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Grasso
e adiposità localizzata E' stato il "grasso" o meglio
il tessuto adiposo il grande protagonista del congresso mondiale Anti
aging svoltosi a Parigi in questo week-end. In diverse sessioni è
stato analizzato il problema sia dal punto di vista teorico (le premesse
di fisiopatologia) sia dal punto di vista pratico (le varie metodiche
atte a rimuovere il grasso in eccesso)
Premesso ancora una volta che cellulite e "grasso" sono due
cose diverse è stato ribadito che il tessuto adiposo può
essere distrutto o con meccanismo lipolitico (stimolando le lipasi prevalentemente
col drenaggio linfatico) o con meccanismo lipoclastico.
Quest'ultimo sistema è senza dubbio il più diffuso e
si avvale di varie metodiche tutte volte alla distruzione delle cellule
adipose. Le tre metodiche fondamentali che posseggono attività
lipoclastica sono costituite dalla metodica laser, dagli ultrasuoni
(soprattutto nella più moderna versione della "cavitazione")
e dalla ben nota fosfatidilcolina.
La metodica laser si avvale di un sistema neodimio 1064 ed è
comunque una metodica invasiva in quanto la fibra laser viene introdotta
nel tessuto adiposo che viene disintegrato tramite la generazione di
calore. Della fosfatidicolina si è parlato a lungo; si è
riconosciuta la indubbia validità ma anche la non selettività
della metodica che può provocare danni a strutture non adipose.
Inoltre uno dei problemi della fosfatidilcolina è costituito
dal fatto che il suo uso per la adiposità localizzata non è
approvato ufficialmente in Italia.
A nostro avviso la metodica ultrasonica costituisce una delle metodiche
più promettenti soprattutto nella sua nuova versione di cavitazione,
riservata esclusivamente a personale medico. Infatti è stato
dimostrato che la iniezione di grandi quantità di fisiologica
nel tessuto adiposo fatta seguire dalla applicazione di ultrasuoni determina
una rottura della adipocita con notevoli riduzione del tessuto adiposo,
come sperimentato dalla Scuola brasiliana di medicina estetica.
In ogni caso la cura della adiposità localizzata non può
prescindere da una impostazione medica del problema sia dal punto di
vista ormonale che da quello più propriamente dietologico.
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it Socio Isplad
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