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Le
orecchie a sventola
Intervista alla Dott.ssa Patrizia Gilardino
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Chi si rivolge al chirurgo plastico per risolvere il problema
delle "orecchie a sventola" lo fa solo per motivazioni di
tipo estetico, oppure esistono anche delle indicazioni di tipo medico?
Le cosidette "orecchie a sventola" non causano nessuna limitazione
funzionale. Chi decide di intervenire chirurgicamente per correggerle,
lo fa esclusivamente per motivazioni estetiche. Dopo l'intervento correttivo
non si ha alcuna ripercussione sulla funzionalità, cioè
sull'udito.
In cosa consiste l'intervento? Tecnicamente, consiste nella
modificazione della curvatura delle cartilagini che danno la forma alle
orecchie. Viene eseguita un'incisione dietro l'orecchio, nel solco retroauricolare:
a guarigione avvenuta le cicatrici non sono quindi più visibili.
Tramite l'incisione si accede alla cartilagine, che viene ripiegata
all'indietro, in modo da ricreare la struttura chiamata "antelice"
che usualmente manca o è molto ridotta nelle orecchie a sventola.
Si fissano quindi la nuova posizione con dei punti di sutura e, solo
nel caso in cui sia troppo sviluppata, si asporta anche una piccola
porzione di cartilagine della conca. Al termine dell'intervento si sutura
la cute e si applica una medicazione contenitiva "a turbante"
che deve essere indossata per quattro giorni. L'intervento ha una durata
complessiva di circa 45 minuti.
È un intervento che si effettua in anestesia totale o locale?
Generalmente questo tipo di intervento si effettua in anestesia locale.
Se il paziente è molto agitato si somministrano anche dei farmaci
sedativi per non fargli percepire lo stress dell'evento.
È doloroso? Quanto dura la convalescenza? In effetti
è uno dei pochi interventi di chirurgia estetica che può
risultare abbastanza doloroso. Il dolore, se si manifesta, non dura
più di uno o al massimo due giorni ed è controllabile
con gli antidolorifici. Una volta tolte le bende, al quarto giorno,
il paziente può riprendere le attività consuete e le orecchie,
un po' gonfie, ma in genere presentabili, possono restare scoperte.
Nel mese successivo all'intervento si consiglia di indossare durante
la notte, una fascetta elastica che tenga le orecchie nella posizione
corretta.
È un intervento che risolve definitivamente il problema o
nel tempo il problema si potrebbe ripresentare? Il risultato ottenuto
è definitivo e non si corre il rischio di dover ricorrere a ritocchi
negli anni successivi.
È un intervento che può essere eseguito anche sui
bambini? Ci sono dei limiti di età? L'intervento può
essere effettuato dal momento in cui le orecchie raggiungono le loro
dimensioni definitive, ossia già intorno ai 5-6 anni. Quindi
se il bambino manifesta segni di disagio psicologico a causa delle orecchie
a sventola, di solito a causa delle prese in giro dei coetanei, i genitori
possono tranquillamente decidere di sottoporre il loro figlio all'intervento
di correzione. Le esperienze che ho avuto sono state tutte positive,
anche nei bambini. La correzione di questo difetto restituisce ai pazienti
il sorriso e la serenità.
Una curiosità. Chi si sottopone più frequentemente
a questo tipo di intervento, di cui si sente parlare relativamente poco?
Gli uomini o le donne? Le orecchie a sventola interessano in ugual
modo uomini e donne. Le percentuali di operazioni sono abbastanza in
equilibrio, anche se forse sono più gli uomini che si fanno operare
in quanto per tradizione portano i capelli più corti, per cui
le orecchie risultano più visibili.
Margherita.net
Si ringrazia la Dott.ssa Patrizia Gilardino
Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all’Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la libera professione in diverse strutture milanese: Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, Centro Dermatologico Europeo e nel proprio studio di via Colonna, a Milano. È membro della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, della Società di verifica e controllo di qualità, della Società americana di chirurgia plastica e della Società americana per la fototerapia dinamica. E-mail patriziagilardino@tin.it
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