|
Home >
Salute e medicina >
Chirurgia
Plastica > Lifting viso e collo
Lifting
viso e collo
Intervista alla Dott.ssa Patrizia Gilardino Specialista in
Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Partiamo subito con una domanda veloce: sono più
gli uomini o le donne che si rivolgono al chirurgo plastico per un intervento
di lifting? Per lo più sono ancora le donne a richiedere
l'intervento di lifting, ma sono in aumento anche gli uomini che si
sottopongono ad un ringiovanimento facciale tramite il lifting.
In cosa consiste, tecnicamente, l'intervento di
lifting al viso? E quello del collo? Si tratta di due interventi separati
o possono essere effettuati contemporaneamente? Fondamentalmente
si tratta dello stesso intervento e il risultato migliore, più
equilibrato, si ottiene intervenendo sia sul viso che sul collo nella
stessa seduta operatoria. In alcuni casi, ove solo il viso o il collo
abbiano perso tonicità, è possibile correggere solo la
parte interessata. L'intervento consiste nello scollare la cute, ridare
tensione al sistema muscolo-fasciale che si trova profondamente alla
cute (il cosiddetto SMAS nel volto e il muscolo platisma nel collo),
e infine rimuovere la cute in eccesso. Le incisioni vengono effettuate
in modo da nascondere le cicatrici dietro le orecchie e nei capelli,
così da risultare praticamente invisibili.
Nel campo della chirurgia plastica le aspettative
del paziente sono spesso quelle che determinano la sua soddisfazione
o meno. Cosa ci si può realisticamente aspettare da un intervento
di lifting? Potremmo dire che ci permette di riportare indietro
le lancette dell'orologio di una decina d'anni, senza alterare, se eseguito
correttamente, la fisionomia del/della paziente.
Quanto dura l'intervento? È doloroso? L'intervento
viene effettuato in anestesia totale o locale? L'intervento è
abbastanza lungo, può durare dalle 3 alle 5 ore, ma può
essere effettuato anche in anestesia locale con sedazione. Generalmente
non è per nulla doloroso, né durante l'intervento, né
nel periodo post-operatorio. I pazienti lamentano solo per qualche tempo
una sensazione di "tirage" non particolarmente fastidiosa.
Quali accorgimenti vanno adottati dal paziente
nel decorso post operatorio? Dopo quanto tempo si può riprendere
una normale vita sociale? Normalmente il/la paziente viene dimesso
senza fasciature (le cicatrici vengono disinfettate quotidianamente
e non necessitano di altre cure particolari). Il viso e il collo appaiono
però modicamente gonfi e talvolta con alcune aree livide per
15-20 giorni. Terminato questo periodo si può riprendere la normale
vita sociale.
Esistono dei rischi legati all'intervento che
il paziente deve tenere presenti prima di decidere? Il rischio
più importante è quello che alcune aree di cute, più
o meno estese, vada incontro ad una sofferenza, dovuta ad un'alterata
rivascolarizzazione, che porta alla formazione di cicatrici visibili.
Questo rischio è più elevato per i forti fumatori, per
cui si consiglia sempre di smettere di fumare almeno 15-20 gg prima
dell'intervento. Comunque con le dovute attenzioni questa complicanza
si verifica molto raramente.
Un altro rischio possibile è quello di riportare la lesione di
un ramo di uno dei nervi che governano i movimenti mimici del volto,
con conseguente paresi di un settore del viso. Usualmente questa paresi
è temporanea e si risolve nell'arco di qualche settimana. Solo
i lifting molto invasivi (con esteso scollamento dei tessuti muscolo-fasciali
profondi) possono in rarissimi casi provocare paresi definitive.
Quanto costa, mediamente, un intervento di lifting?
Mediamente il costo complessivo di un lifting completo del volto e del
collo può andare dai 12.000 ai 16.000 euro (il costo elevato
dipende in gran parte dalla lunghezza dell'intervento).
Il lifting dà risultati permanenti oppure
nel tempo l'effetto dell'intervento tenderà a svanire?
Abbiamo detto che questo intervento permette di portare indietro le
lancette dell'orologio, purtroppo non permette di fermarlo; l'invecchiamento
riprenderà da quel momento, con una velocità che è
caratteristica di ogni paziente, ma l'aver eseguito l'intervento di
lifting permetterà di mantenere anche con il passare del tempo
un aspetto comunque più giovanile della reale età anagrafica.
Sembra che negli Stati Uniti (piaccia o no i trends
arrivano ancora da quella parte del mondo...) il lifting sia una pratica
consueta tra managers e businessmen, convinti di ottenere un vantaggio
in termini di ritorno sul lavoro. Le risulta che anche in Italia ci
sia questa tendenza, il lifting 'del manager', cioè finalizzato
ad un maggior successo nella carriera? Il lifting è in
effetti molto più richiesto da persone che esercitano un lavoro
che li metta quotidianamente in contatto con altre persone. Esiste infatti
ormai la convinzione che un aspetto più curato e giovanile renda
più facile avere successo nel lavoro, essere accettati dai colleghi
e da coloro coi quali si deve interagire per affari. In generale, comunque,
sottoporsi ad un intervento di lifting permette al paziente di sentirsi
meglio con se stesso e di conseguenza di vivere meglio la vita di relazione,
sia famigliare che lavorativa.
Margherita.net
Si ringrazia la Dott.ssa Patrizia Gilardino
Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di
Milano nel 1988, si è specializzata nella Scuola di Chirurgia
Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano
nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato
fino al 2003 all’Unità Funzionale di Chirurgia Plastica
dell’Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la libera
professione in diverse strutture milanese: Poliambulatorio della Guardia
di Finanza di Milano, Centro Dermatologico Europeo e nel proprio studio
di via Colonna, a Milano. È membro della Società italiana
di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, della Società
di verifica e controllo di qualità, della Società americana
di chirurgia plastica e della Società americana per la fototerapia
dinamica. E-mail patriziagilardino@tin.it
|