Pentita di avere avuto dei figli

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Cara Margherita,

ti scrivo perché so che non potrò mai affrontare un argomento come questo con le mie amiche, lasciamo stare in famiglia. Ho 35 anni e due bimbi che amo, e ai quali non faccio mancare assolutamente nulla.

Sono una manna, ma se potessi tornare indietro nel tempo non rifarei alcune scelte che ho fatto, figli compresi.

Nessuno mi aveva mai detto che avere dei figli significasse annullarmi completamente, rinunciare ad avere una mia vita – almeno nei primi anni. Non lo sapevo e non avrei potuto saperlo, visto che le gioie della maternità mi erano state dipinte in toni rosa da quando ero una bambina, e ancora oggi ogni volta che leggo un articolo o vedo un programma televisivo su quanto è bello essere mamme penso che ci stanno prendendo in giro.

Scusami per questo sfogo, l’unico modo che ho per esprimere quello che penso è in questo forum anonimo, però vorrei sapere cosa ne pensi tu, e magari anche avere qualche opinione – educata – da parte delle vostre lettrici.

Una mamma pentita

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21 Comments

  • Cara amica

    La tua mail è molto sincera, e penso di capire che sia stato per te molto difficile scriverla. Qui su Margherita.net nessuno giudica, e chiunque può esprimere (civilmente e con rispetto) la propria opinione.

    Se vuoi sapere come la pensa “Margherita.net”, beh, forse hai ragione quando hai la sensazione di essere stata spinta a fare una scelta come quella di diventare mamma. Essere mamma dovrebbe essere una scelta libera e ben ponderata e non – come scrivi tu – frutto di una ‘presa in giro’.

    Mi fermo qui perché lascio la parola alle altre amiche di Margherita.net, mamme e non, che invito a partecipare a questa discussione. Il punto sollevato dalla lettrice vale la pena di essere approfondito: le donne vengono ‘spinte’ a diventare mamme? E alle mamme tra di voi chiediamo: lo rifareste?

    Margherita.net

  • il mio è il punto di vista di una donna che ha fatto il possibile e l’impossibile per diventare mamma e ha perso la sua battaglia. un commento di questo tipo mi sembra veramente un affronto, mi sembra vergognoso da parte di chi ha avuto “tutto” nei confronti di chi non ha potuto avere niente.
    solo dopo molto mi chiedo “e se avesse ragione lei? se non avere dei figli non significasse avere perso così tanto come credo io?”, ma non mi convince fino in fondo…
    credo comunque che prima di esperimere un giudizio del genere andrebbe provato di persona cosa significa trovarsi GIOCO FORZA nella situazione opposta

    • Cara mamma mia coetanea quanto ti capisco! Nel mio caso la scelta di diventare mamma è stata molto piu voluta dal mio compagno di 7anni piu grande ..praticamente ogni giorno mi parlava dei suoi coetanei con figli etc..e mi ha praticamente “convinta” quando in realtà appena ci siamo messi insieme gli avevo spiegato il mio non desiderio di diventare mamma..purtroppo per carattere non ho pazienza e ho cmq sempre amato la mia vita tranquilla non tanto fatra di serate e uscite quanto proprio di puro relax a casa…cmq dal 2013 sono mamma di un bimbo che è molto vivace ma non ho per fortuna perso i miei interessi quali il make up,la moda etc…peró chi mi conosce e mi vede mi dice che non sono piu la persona di prima…uno sguardo piu spento triste…come hai scritto tu fanno apparire l’essere mamma come se fosse l’unico obiettivo per una donna …non è così…purtroppp non rinane che accettare la situazione

  • Tieni duro cara mamma pentita.Io mamma ,nonna ,professionista che per essere tale e per lavorare con un alto standard mi sono annullata oltre ogni limite ed oggi ormai anziana ho molti rimpianti tra cui però il più doloroso è quello di avere avuto volutamente una sola figlia.I figli, io li ho sempre definiti una cambiale a scadenza giornaliera che dura tutta la vita, perciò di semplice e facile non c’è niente.Non c’è nemmeno la sicurezza che il risultato alla fine sia quello che ti aspetti o che ti meriti.La maternità è questo compreso la stanchezza e la ribellione che provi e arriveranno anche sensi di colpa, di inadeguatezza e delusioni.Ma ti assicuro ne vale la pena.Che senso ha la vita se non quello che lasci dietro di te ???Ai tuoi figli, raccontagli la verità e non dipingere tutto di rosa ma neanche di nero.Auguri di cuore.

  • ho tre figli ormai grandi, e non mi sono mai annullata, facendo ovviamente pero’ dei sacrifici. Ho sempre lavorato a tempo pieno, con l’aiuto parziale di mia madre, perchè anche lei lavorava quando i bambini erano piccoli. Ho sempre cercato di trovare piccoli spazi per me e per la vita di coppia e soprattutto ho cercato di non vivere mai questi piccoli spazi, questi momenti, con senso di colpa. Non si ruba nulla ai figli se ci si concede qualche attimo per se stesse. Poi e’ vero che è difficile, ma secondo me le somme vere si tireranno piu’ avanti, quando i figli saranno piu’ grandi, avrai ripreso in mano la tua vita e, con meno stanchezza, forse vedrai le cose in maniera diversa.
    Quanto al resto sono d’accordo. Questo è un paese in cui ci si riempie, in certi ambienti, tanto la bocca con la “famiglia” , ma poi veri aiuti, non tanto o solo economici, ma in servizi e supporti, non ce ne sono. E si va sempre in pensione piu’ tardi e alle donne tocca il lavoro, se vuoi campare, i figli, gli anziani e i nipoti…

  • Cara,
    non ho capito se hai un compagno, un marito
    Spero che esista il padre dei figli
    capisco pienamente quello che hai scritto ma solo perché so cosa significa sentirsi soli ma è IMPORTANTISSIMO che tu riprenda la tua vita in mano PER TE e anche per i tuoi figli. Quando questo avverrà e vedrai che accadrà anche i figli saranno collaborativi rimarrai stupefatta NON è rosa e fiori ma si può lottare
    prima di tutto leggi (per me è stato un grande aiuto) il libro:”HO SETE PER PIACERE..” della SANESE(una psicologa) a me ha aiutato moltissimo poi, se vorrai,ne ha scritti altri
    Non è un ricettario per l’uso ma ti aiuterà sono pronta a scommettere
    Un abbraccio GRANDE da una mamma di due maschi

  • Buon giorno a tutti/e.
    Io sono un papà da quasi 4 anni di una bellissima, sanissima e intelligentissima bambina.
    E’ nata nel 2012 con mia moglie.
    E’ nata con l’amore di entrambi…ma in proporzioni nettamente diverse.
    Io “volevo” un figlio/a si è no al 10%…mia moglie al 110%
    La bambina è arrivata…
    Tutti contenti…ma io non ho mai provato quella sensazione che spesso mi viene descritta come “inebriato di gioia”…neanche vagamente brillo…
    Ho subito pensato a come le cose sarebbero cambiate, ma ho fatto di tutto perche ciò non succedesse…ma non è servito.
    Ho passato i primi 11 mesi a dormire 1 ora per notte…e fin qua ci può stare…
    Ho passato i restanti mesi a seguire mia moglie e mia figlia per qualsiasi loro esigenza…e fin qua è un dovere/piacere…
    Ma la mia domanda è…dove siamo stati messi noi coppia?
    Non sono pentito di aver avuto una figlia, ma sono enormenete dispiaciuto di non avere più una compagna come la avevo prima…
    Io non ho mai voluto diventare solo papà…non ci vedo e non ci sento nulla di straordinario in questo se non una quantità immensa di responsabilità e di tempo che sto utilizando nella ssperanza che prima o poi, mia figlia, diventi abbastanza indipendente da permettere a me e mia moglie di tornare ad avere degli spazi personali.
    Adesso mia moglie mi ha detto che ne vorrebbe un altro…
    E la mia risposta e stata, ovviamente riguardo quanto scritto prima, no!
    Ovviamente questo crea profonde crepe nel nostro rapporto, ma non ho intenzione di sacrificare ancora anni della mia vita, progetti e desideri, tempo e energie nel rivivere anni in cui non sono stato per nulla felice se non quando riuscivo a prendermi spazi con mia moglie o per i miei interessi personali.
    Non credo che avere un figlio sia “un regalo”…
    Non credo che avere un figlio sia una “gioia immensa”…
    Non credo che si possa vivere bene quando DEVI mettere via i tuoi desideri e sogni perchè devi riversarli su qualcun’altro…
    Amo mia moglie, e penso che non desiderare altri figli possa essere un desiderio importante quanto volerne.
    Uno lo abbiamo è ho realizzato il suo desiderio…adesso penso di essermi meritato di esaudire il mio desiderio di non averne altri e di vivere le nostra vita.
    Lo so che mi arrogherete come gretto e insensibile…
    S….o maschio senza cuore…e qualsiasi altro epiteto vi venga in mente…
    E’ forse avreste ragione se vi basate solo su quello che scrivo.
    Provate però a immaginarvi al mio posto…e provate a immaginare un qualsiasi altro uomo al mio posto.
    Voglio bene a mia figlia ci mancherebbe. E anche se non vi sembrerà possibile, sono un padre strordinario con lei che sente tutto il mio affetto.
    Se mi chiedete cosa farei se tornassi indietro…vi rispondo molto semplicemente che probabilmente avrei ancora esaudito il desiderio di chi amo…mia moglie.

  • Buongiorno Babbo che ami tua moglie ma ti senti …bast leggere cosa hai scritto per capirlo.
    io sono la mamma dei due maschi che ho chiesto se esiste un compagno della”mamma pentita”
    scusa se mi permetto ma, a mio avviso, è URGENTE che la vostra coppia TORNI coppia cioè: I FIGLI NON POSSONO entrare nella metaforica “STANZA” della coppia, è importantissimo che riprendiate in mano”la chiave della vostra stanza dove nessuno può entrare” metaforicamente immagina la coppia dentro una stanza,dove solo LA COPPIA conosce cosa c’è dentro, e la chiave per entrare la devono possedere solo, in questo caso, lui e lei. I FIGLI, le suocere, i parenti TUTTI, eventuali amici o amiche invadenti DEVONO STARE FUORI. non significa non volere bene hai figli ANZI avere coscienza vera della propria coppia porta ad amare pienamente i figli (lasciandoli nella loro libertà) è urgente che provvediate a “lavorare su di voi” Ricordate ne soffrirà la bambina di questa vostra mancanza d’identità leggete anche voi il libro della Sanese “ho sete per piacere…” e “Chi sei tu che mi guardi..” e se raggiungerete il possesso della vostra “stanza” fuori ci possono essere anche sette figli CREDIMI è così. Potrei spiegarti in che egoismo crescono i figli delle coppie “senza stanza” e con quanta insicurezza diventa una famiglia infelice.Non sto parlando della famiglia del mulino bianco ma di una famiglia che nel BENE e nel MALE(esiste anche il male eccome!) ci si sta davanti con le proprie identità. le certezze ed il ricettario esatto non lo possiede nessuno ma ci si deve provare.Babbo al lavoro! riprenditi tua moglie e tua figlia ti ringrazierà e…forse tu vorrai altri figli. buona vita!

  • Salve a tutti.
    Sono una donna di 36 anni, professionalmente affermata, alla quale non manca nulla, meno che un figlio.
    Esattamente sei anni fa ho interrotto volontariamente una gravidanza perché l’uomo del quale ero incinta non lo voleva ed io ero convinta – come lo sono ancora adesso – che un figlio abbia bisogno di entrambi i genitori e debba nascere in un contesto che valga a garantirgli un’esistenza libera e serena.
    Da tre anni ormai sono legata a un uomo che ha 14 anni più di me, una figlia piccola avuta dalla compagna precedente e nessuna voglia di averne un altro.
    Guadando al passato e a quello che ho oggi, mi chiedo se facendo quella scelta non abbia definitivamente perso l’opportunità di diventare madre.
    Ma, in disparte le mie vicende personali (frutto, in ogni caso, di scelte consapevoli), credo che i figli siano una benedizione ma che farne richieda un profondo senso di responsabilità, che non tutte le donne hanno sebbene “pensate” per partorire.
    Credo pure che mettere al mondo un figlio – anche quando lo si fa per esaudire un proprio desiderio o (come nel caso del marito che ha contribuito alla discussione) per soddisfare le richieste del partner – rappresenti un gesto di grande generosità, perché non v’è dubbio che ciò comporti rinunce e sacrifici di vario tipo.
    A Te, “mamma pentita”, sento di dire che il Tuo pentimento è solo apparente perché temporaneo. Evidentemente, sei stanca, ti senti schiacchiata dalle responsabilità dell’essere madre ma vedrai che col tempo ne sarai allegerita e imparerai a godere di questo “status” che io trovo meraviglioso, sentendomi molto vicina a chi ha raccontato di aver fatto di tutto per diventare madre e ha fallito.
    Quanto a Te, unico papà, non posso certo biasimarTi.
    Purtroppo, molte donne (per non dire, la totalità), diventate madri, dimenticano di essere ancor prima mogli e compagne, per ricordarsene solo quando scoprono di essere state tradite.
    Se, come mi sembra da quello che scrivi, amavi davvero tanto Tua moglie, parlale, manifestale il Tuo disagio e aiutala a vedere quello che evidentemente non riesce a vedere, perché accecata dall’amore per vostra figlia e completamente appagata dal suo essere madre.
    Sono sicura che capirà e tra voi tornerà presto il sereno.
    I migliori auguri a tutti voi.

    Noi donne capire che
    ll’unico uomo che

  • quanti poveri bambini infelici, destinati ad avere la vita rovinata da genitori che non li amano. in particolare la figlia del babbo pentito (che dice “amo mia moglie” ma solo “voglio bene a mia figlia”… e questo è significativo!!! e continua a dire che è nata solo per accontentare la moglie. che considera la bambina solo una responsabilità che sottrae del tempo ai suoi importantissimi interessi personali (che per lui vengono prima della bambina, a quanto pare, in ordine di importanza). che scrive chiaramente “non sono stato per nulla felice se non quando riuscivo a prendermi spazi con mia moglie o per i miei interessi personali”, quindi la presenza della bambina non è per lui elemento di gioia. che sta solo aspettando il momento che la bambina si faccia da parte (e come?evaporando?) per ” permettere a me e mia moglie di tornare ad avere degli spazi personali”. praticamente spera che la figlia sparisca, non ha capito che ora sono in tre…e la figlia ci sarà per sempre.
    dice “voglio bene a mia figlia, ci mancherebbe”…ma così, come scrive lui, si può volere bene anche a un cane. l’hai detto più volte: gli vuoo solo bene, ma non la ami. e tua figlia prima o poi lo capirà.
    in quanto alla mamma pentita idem: i genitori che per primi si autoincensano definendosi “padre straordinario” o “sono una manna dal cielo” sentono il bisogno di fare così perch in realtà sono i primi a sapere di essere tutto il contrario in realtà.
    Tanti auguri piccoli, che i vostri genitori non vi rovinino la vita del tutto e che un giorno possiate trovare chi vi sa dare tutto l’amore che meritate e a cui avete diritto!

  • mi dispiace che tu ti sia pentita, forse non hai mai avuto esperienza con bimbi prima di diventare madre quindi non sapevi l’immenso lavoro che richiedono. Io ai tempi dell’universita’ ho fatto la babysitter per tanti anni. Poi ho viaggiato tanto e ho seguito i miei interessi e passioni, per me la cosa piu’ importante era l’indipendenza economica e non e’stata facile ragginguerla. Come non e’ stato facile trovare un compagno. A 35 sono rimasta incinta pero mi e’ venuta fuori una malattia genetica ho perso il figlio e sono rimasta disabile. A volte sono un po’triste per non avere avuto l’occasione di diventare madre, ma dall’altra parte sono consapevole che ora, soprattutto per la mia condizione fisica, posso fare (o non fare) cose che ritengo piu’ opportune senza dover troppo rendere conto agli altri. Il mio compagno mi e’ rimasto vicino e mi appoggia con tutto il suo amore. Secondo me nella vita bisogna un po’ accettare le situazioni che si vengono a creare (per nostra scelta o per destino) e non pensare che in un altra condizione si potrebbe essere piu’ felici perche’ dopottutto e’ solo una supposizione.

  • ti capisco benissimo cara mamma pentita perché anche io mi trovo nella tua stessa situazione. io sono sempre stata più che convinta di non volere dei figli, ma mio malgrado mio marito mi ha fatto una tale pressione che per amore ho ceduto..ora abbiamo un bimbo di 4 anni bello e intelligente .ma per me oltre che per lui i primi tre anni sono stati terribili si perché lui non si è reso conto fino all’ultimo dell’enorme responsabilità e difficoltà di crescere un figlio nonostante io lo avessi avvertito ma lui essendo cresciuto nella bambagia da genitori troppo presenti e opprimenti non ha sviluppato quel senso di indipendenza che serve per vivere..eravamo arrivati vicini alla separazione per i continui litigi a causa del bambino, semplicemente non eravamo d’accordo sul modo per crescerlo ed educarlo io volevo renderlo più forte e indipendente senza stargli sempre con il fiato sul collo niente mamma chioccia per intenderci lui la cosa opposta, ma pazienza quasi inesistente la sua lo lasciava ai suoi quando ero al lavoro…e per fortuna il mio lavoro dopo tre mesi ci sono tornata di corsa sennò altro che depressione post-partum..ora le cose vanno un po meglio, più cresce più ha meno bisogno di noi..e soprattutto ci siamo ripresi la nostra vita di coppia, io i primi tempi l’ho ritenuto responsabile di avermi rovinato la vita con un figlio che neanche lui poi si è rivelato che avrebbe voluto ma troppo tardi.
    non mi sento una madre degenere o cose simili, non lo considero come mio figlio ma un essere senziente che per i primi anni di vita avrà bisogno di me, io farò del mio meglio per dargli le basi per poter spiccare il volo e rendersi indipendente senza mai negargli nessun bene e aiuto, esattamente come succede per gli altri animali anche noi siamo parte della natura anche se ce ne dimentichiamo troppo spesso e siamo troppo presuntuosi ma anche noi siamo animali

    • Mi dispiace per te ma la realtà non è così, tuo figlio non è solo ‘un’essere senziente’ ma è tuo figlio, avrà per sempre bisogno di te, non tornerai mai ‘libera’ come eri prima. Devi accettare la realtà.

  • Secondo me vi fate troppi viaggi mentali. E chi lo ha non lo vuole, e chi lo ha lo vuole, e chi ne ha uno ne vuole due, e chi lo ha “è difficile ma poi è bello”. Ma accettare quello che la vita ci da , senza ricamarci sopra niente ?

  • Mai avuto figli, mai voluti e a 42 anni faccio tutto il possibile per non averne, perché ora con alcuni problemi intervenuti nella mia vita, non voglio roschiare minimamente di trovarmi incinta e col casino di dover abortire. Fortunatamente le pressioni per me sono state minime, ma di critiche ne ho avute…sinceramente non sento che la maternità faccia per me e non ho mai voluto fare una scelta di cui mi sarei pentita. Mi spiace per te che ti sei pentita di una scelta così importante. Però capisco che per molte persone possa esistere anche questo rischio…e tiro un sospiro di sollievo, perché non sarei mai voluta essere in una situazione simile….una donna può avere mille altre cose in cui realizzarsi e i figli di sicuro non si fanno perché sennò si manca di rispetto a chi non può averne. Le scelte personali hanno le loro motivazioni serissime, altro che egoismo come spesso mi sento dire…semmai l egoismo è volerne a tutti i costi. Mi spiace per la lettrice, perché pentirsi di una scelta fatta è dura, e io purtroppo mi sono pentita di altre scelte importanti fatte nella mia vita, ma nulla che poi non possa essere accantonato. Un figlio è per sempre, e questo per sempre nelle mie condizioni, non sarebbe mai stato accettabile.

  • So che il post risale a qualche tempo fa,ma vorrei comunque lasciare un commento.
    Io non credo esistano madri pentite ma solo madri sole stanche e vulnerabili. Le mamme sono troppo sole,la nostra società le mette da parte pensando che “se la sono andata a cercare”.
    La mamma pentita secondo me è una giovane donna triste,perché forse non è stata sufficientemente aiutata a conciliare il suo ruolo di mamma con quello di donna.Magari un po’ di depressione non riconosciuta.
    Io le consiglio di farsi aiutare da qualcuno magari uno psicologo che l’aiuti ad uscire da questo limbo per permetterle anche di godere dello status di madre così come merita. Ritrovare un equilibrio che le consenta di ritrovarsi come donna.
    Io credo che chi decida di tenere un figlio,di sopportare nove mesi di patimenti fisici e psicologici,il figlio lo voglia come li ha voluti lei e tutte le donne che si dichiarano pentite perchè magari vittime di un malessere psicologico duro forte che pian piano logora. È anche compito di chi sta accanto capire ed aiutare queste madri.
    In bocca al lupi una futura mamma

    • Vedo che stai mettendo del personale nel tuo post, non tutti la pensiamo allo stesso modo, molte donne sono pentite perchè non si sentono pronte e non vogliono essere madri, come molti uomini o genitori pressano per far si che la donna abortisca molti altri pressano per far si che il figlio nasca.

      Sarebbe meglio mettere da parte i voleri personali e aiutare la madre a capire quello che vuole.

      Nessuno, sia uomo che donna vorrebbe essere complice e autore di un aborto, come nessuno vorrebbe avere un figlio/a senza amarlo/a.

  • Sono sposata da oltre dieci anni e io e mio marito abbiamo avuto un passato turbolento dovuto alle nostre rispettive famiglie e quindi quando ci siamo sposati eravamo giovani e per questo motivo abbiamo rimandato l’idea di avere figli ultimamente abbiamo affrontato l’argomento perché io ho quasi 38 anni e lui quasi 41 ma sia io che mio marito non ci sentiamo l’istinto di diventare genitori sicuramente hanno influito le nostre famiglie d’origine ,viviamo questa condizione come sofferenza ma pensiamo al fatto che é meglio non fare figli invece che farli e pentirsene ci soffrirebbe quel bambino e capisco molto bene cosa significa la sofferenza che in questo momento questa donna può provare

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