La pelle e il freddo. Come proteggere la pelle dal freddo dell’inverno, e come contrastare arrossamento e screpolature della pelle

La pelle e il freddo. Come proteggere la pelle dal freddo dell'inverno, e come contrastare arrossamento e screpolature della pelle
La pelle e il freddo. Come proteggere la pelle dal freddo dell’inverno, e come contrastare arrossamento e screpolature della pelle

Come proteggere la pelle dal freddo dell’inverno? La nostra pelle e il freddo, una combinazione che non porta nulla di buono. Soprattutto la pelle delle mani e del viso risentono dell’esposizione al clima rigido dell’inverno, quando secchezza, arrossamenti e screpolature sono all’ordine del giorno. Coprirsi bene aiuta, ma non basta a proteggere adeguatamente la pelle. Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Emanuela Gibelli, Specialista in dermatologia e venereologia a Milano, di indicarci le precauzioni e i rimedi più efficienti per contrastare gli attacchi del freddo alla nostra pelle, ecco le sue risposte.

I primi freddi, e poi la stagione invernale, non sono i migliori amici della nostra pelle. In quale modo le basse temperature e in generale le condizioni atmosferiche invernali ‘attaccano’ la nostra pelle?

In inverno il freddo e il vento provocano un’immediata risposta della nostra pelle che si”secca”, si disidrata. Ciò si verifica a causa di una “contrazione “ dei vasi sanguigni superficiali (vasocostrizione) che serve a dirottare più sangue verso gli organi interni. La conseguenza è un ridotto nutrimento del tegumento e dunque una minor produzione di tutte quelle componenti essenziali per il fisiologico funzionamento cellulare.

In particolare in tali condizioni si riduce la formazione dei lipidi, i grassi della nostra pelle, capaci di trattenere l’acqua sulla superficie cutanea e quindi i veri responsabili dell’idratazione cutanea. La pelle pertanto inizierà a mostrarsi secca, ruvida, desquamata e arrossata.

Cosa si fa allora per proteggere la pelle dagli attacchi del freddo, quando non è possibile stare sempre al caldo, o coprire ad esempio mani e viso?

Sicuramente le zone più colpite dal freddo sono il viso e le mani, anche se tutta la nostra pelle in inverno risulta più disidratata a causa della ridotta umidità provocata dal riscaldamento e dagli indumenti pesanti. Alle basse temperature è importante proteggere le zone più esposte con abbigliamenti adeguati, ma quando questo non è possibile è fondamentale utilizzare cosmetici specifici capaci di prevenire la disidratazione. Innanzitutto i detergenti per il corpo dovrebbero essere sempre poco schiumogeni e se possibile con una componente oleosa.

Per il viso invece sarebbero da preferire latti o acque micellari in grado di rispettare tutti i tipi di pelle senza aggredirla. In tutti i casi comunque è da ricordare che l’acqua in generale secca la pelle e quindi non solo è importante ridurre i lavaggi a volte eccessivi, ma è anche importante asciugarsi meticolosamente.

Tutti i giorni si dovrebbero inoltre utilizzare per il corpo creme emollienti, ossia creme che apportino lipidi capaci  di intrappolare l’acqua evitando così la disidratazione. Per il viso naturalmente il tipo di crema varia a seconda del tipo di pelle. Fondamentale è idratare, ma le pelli più mature o già secche avranno bisogno di una componente “grassa” maggiore rispetto a quella necessaria in estate, in grado di proteggere più attivamente.

Anche le mani necessitano di attenzioni. Alla mattina e durante il giorno utilizzare creme specifiche che pur non ungendo creino una barriera protettiva all’acqua e al freddo. Alla sera invece scegliere creme che contengano anche sostanze riparatrici e ristrutturanti, magari facendo veri e propri “impacchi” così da far penetrare meglio le sostanze attive.

Gli sbalzi di temperatura in inverno causano spesso quelli che i dermatologi chiama ‘flush’ che in alcuni casi possono poi causare danni più importanti anche dal punto di vista estetico. Coma ci si protegge da questi flush e come se ne possono limitare i danni alla pelle?

I “flush” sono reazioni della pelle del viso conseguenti oltre a cause interne (digestione ad esempio) anche al passaggio dalle temperature fredde a quelle calde. In inverno ogniqualvolta ci si espone a basse temperature i vasi cutanei si ‘vasocostringono’ per poi, ritornando a temperature più alte, tornare a dilatarsi permettendo una normale circolazione.

Nei soggetti predisposti alla couperose la capacità di alternare vasodilatazione e vasocostrizione diminuisce sempre più finché i capillari rimangono sempre dilatati e quindi la pelle appare arrossata costantemente.

Questo tipo di pelle, molto sensibile e altamente reattiva ha bisogno di creme specifiche contenenti sostanze capaci di ridurre le reazioni agli sbalzi termici e con una texture molto delicata.

Si ringrazia la Dott.ssa Emanuela Gibelli
Specialista in dermatologia e venereologia a Milano
http://www.emanuelagibellidermatologo.it

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