Mammografia

Ginecologia
Ginecologia

E’ una tecnica radiologica utilizzata per studiare le mammelle. Può aiutare i medici a diagnosticare un cancro della mammella ad uno stadio precoce, quando il trattamento ha maggiore possibilità di successo.

Circa una donna su 9 svilupperà un cancro della mammella nel corso della sua vita. Il rischio del cancro della mammella aumenta con l’età e la maggior parte dei casi insorge dopo la menopausa.

cos’è la mammografia?
E’ un esame radiologico. Non deve essere iniettato né ingerito alcun mezzo di contrasto e nessun strumento deve essere inserito nel corpo. L’esame consiste nel far passare piccole dosi di raggi x attraverso le mammelle.
Poiché alcune neoformazioni sono molto piccole o sono localizzate in profondità nel tessuto mammario, può essere difficile rilevarle. L’esame rappresenta un buon metodo per individuare le neoformazioni prima che siano sufficientemente grandi da essere palpate durante l’esame fisico.

chi dovrebbe sottoporsi ad una mammografia?
Le donne di 40-50 anni dovrebbero sottoporsi ad una mammografia ogni 1-2 anni. Le donne con età superiore ai 50 dovrebbero eseguirla ogni anno. Se sono presenti alcuni fattori di rischio il medico potrebbe consigliare di eseguire questa esame più frequentemente.

Potrebbe anche essere richiesta una mammografia se è presente uno di questi segni:

  • un nodulo inspiegabile od un ispessimento della mammella o nel cavo ascellare;
  • irregolarità od un avallamento della cute della mammella;
  • secrezione o perdita di sangue dal capezzolo;
  • una recente modificazione del capezzolo, come un capezzolo retratto;
  • una modificazione della cute della mammella; non ha alcuna importanza quali sono le dimensioni delle mammelle o se vi sono protesi mammarie.

esistono dei rischi?
Nella maggior parte dei casi, la mammografia espone la donna ad una dose molto bassa di radiazioni. In passato esistevano alcune preoccupazioni riguardo alla quantità di radiazioni a cui una paziente era esposta durante la mammografia. Attualmente l’impiego di attrezzature e tecniche migliori hanno portato ad una bassissima esposizione; di conseguenza il rischio è molto basso, anche con ripetute mammografie.

cosa succede se il risultato dell’esame è positivo?
Circa quattro noduli su cinque riscontrati a livello mammario sono benigni, non cancerosi. Per confermare i risultati della mammografia, potrebbero essere utili anche speciali proiezioni mammografiche, od altri esami, come l’ecografia.
Esistono altri esami che possono fornire ulteriori informazioni riguardo al tipo di tumefazione, tra cui

  • l’ago aspirato nel quale un ago viene inserito nel nodulo per verificare se è ripieno di fluido o se è solido. Un campione del fluido o del tessuto potrebbe essere aspirato per essere sottoposto ad esame istologico;
  • la biopsia, una procedura in cui tutta la neoformazione od un campione di tessuto mammario viene asportato per essere sottoposto ad esame istologico.

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