![]() |
Oroscopo di oggi | Cellulite. Come eliminarla | Voglia di cambiare look? | Scarpe per l'estate | Tendenze smalti e nail art estate 2013 |
|
Home | Mamme | Pediatria | La chiusura dei punti nascita
|
Certamente centri nascita più grandi offrono garanzie maggiori a madre e bambino: più personale più attrezzature, più formazione continua. La formazione continua medico-scientifica non si può fare on-line ma si deve fare sul campo.
Se si assistono 300 neonati/anno si è meno formati e preparati
che se se ne assistono 1200/anno.
Le cito un esempio: un ospedale dove nascono 200 neonati/anno in una cittadina
che vede una natalità di 800 neonati/anno (dati anagrafici). Le
600 nascite che mancano derivano dal fatto che le donne hanno partorito
in un ospedale limitrofo (neppure tanto vicino). Forse non si fidavano
del loro ospedale? Perché? Sarebbe bene dare una risposta a certe
domande sia in teoria che in pratica.
E' vero la madre deve spostarsi per partorire, ma non è più
rischioso avere vicino casa un ospedale di cui non ci si fida?
Che ne sarà di tutte le strutture per il parto che non sono all'interno di un ospedale?
Se fosse possibile attivare (strutturalmente ed economicamente) strutture piccole con i requisiti minimi assistenziali sarebbe bene attivarle. Ma è oggi possibile? La risposta è no! Le strutture, le attrezzature, il personale qualificato rappresentano un costo economico enorme che il mondo (dico mondo) attuale non può permettersi.
D'altra parte cosa garantiscono le piccole strutture? Una maggiore umanità
nell'assistenza e un miglior servizio di tipo alberghiero.
Allora vediamo cosa succede negli ospedali: il marito entra in sala parto
con la gestante e assiste al parto, quasi sempre un famigliare può
stare vicino alla donna nel post.partum. A 48-72 ore esce dall'ospedale
con appuntamenti per i controlli (dimissione protetta). E' proprio tanto
male?
Mi si dirà che non sempre è così. E vero ma chiediamoci il perché. Le risorse, umane ed economiche, disponibili non lo permettono. Se accorpiamo più centri il personale potrà essere sufficiente anche ad attuare pratiche assistenziali più umane!
L'obiettivo futuro per il Percorso nascita è quello di trovare il giusto rapporto tra risorse disponibili e prestazioni da erogare. Se ci si sforza un pò ci si può riuscire.
Vorrei fare un altro esempio. In Olanda si cerca di fare il parto in
casa. Questo significa che una équipe ostetrico/neonatale parte
in ambulanza dall'ospedale e va ad assistere il parto in casa. Non significa
che si può partorire da soli in casa. Tutto questo ha dei costi
impensabili per l'Italia di oggi. Inoltre è vero che in Olanda
si fa un terzo di tagli cesarei rispetto all'Italia, ma è anche
vero che l'asfissia neonatale grave è doppia se non tripla di quella
che si osserva in Italia. Ci sarà un collegamento tra questi due
eventi?
Scendiamo dal mondo dei sogni. Venire al mondo è sempre un rischio
e solo un'assistenza qualificata può ridurlo al minimo possibile.
Nel mondo attuale (dico mondo non Italia o Europa) nessuno si può
permettere un'assistenza qualificata in centri piccoli o a domicilio!
Quali sono i requisiti affinché un punto nascita sia certificato e possa continuare a esistere?
I requisiti sono così sintetizzabili: una sala parto (meglio due) con annessa sala operatoria per cesareo d'urgenza, un'équipe ostetrica h24 (24 ore su 24), un'équipe anestesiologica h24 e un neonatologo h24. Tutte le strutture e le attrezzature per emergenze ostetriche e neonatali (rianimazione neonatale) e per il trasporto neonatale (collegamento con un centro di trasporto) per eventuale trasferimento in centri di II livello (patologia neonatale grave).
Nell'allegato sono riportate tutte le attrezzature necessarie.
I requisiti minimi utili sono per 500-1000 parti/anno e questo significa
che se in quel centro nascono 1000 neonati hanno la stessa assistenza
che se ne nascono 500 o meno e il costo per la società è
la metà.
Vorrei tuttavia segnalare che questo discorso non va fatto oggi perché
le risorse sono scarse, ma avrebbe dovuto essere fatto molti anni fa quando
sono stati moltiplicati i centri nascita per motivi politici e non per
ottimizzare l'assistenza al parto.
Non voglio ripetermi ma è ora di aprire gli occhi. Un bel giocattolo
luccicante che non funziona non è meglio di un giocattolo meno
bello ma funzionante. E' ora che ognuno di noi rifletta su certi problemi
che esistevano e sono stati ignorati anche prima della crisi, ma che ora
non possono essere più ignorati.
Mi chiede cosa ne sarà dei centri piccoli. Io mi chiedo cosa ne sarà dei centri grandi: corrono il rischio di chiudere per mancanza di personale qualificato. Ci sono nel Lazio alcuni ospedali a rischio di chiusura per mancanza di medici e infermiere e solo se si accorpano possono sopravvivere. Se questo non sarà fatto dovranno chiudere per necessità e non per volontà politica. O forse è questa la volontà politica?
Finisco dicendo che nel 2012 nel Lazio è stato fatto un tavolo tecnico per ottimizzare l'assistenza neonatale e pediatrica regionale. I tecnici hanno fatto una proposta condivisa dalla maggior parte degli interessati e il documento è stato presentato alle autorità competenti, ma nessuno ne conosce oggi il vero destino.
Grazie
Ringraziamo
il prof. Costantino Romagnoli, presidente della SIN Società
Italiana di Neonatologia.
Costanza Cristianini per Margherita.net
Oroscopo di oggi | Modelli backstage | Le tendenze moda per la primavera 2013 Dalla A alla Zeta Le tendenze moda per la primavera 2013 dalla A alla Zeta. una veloce... [moda] |
Restare amici dopo la fine di una storia. Si può? Mhmmm... che argomento delicato... Un argomento che riguarda una.... [leggi] | La caduta dei capelli nelle donne | Moda 2013: cosa tenere, cosa archiviare |
|
|
|
|
Leggi
Margherita.net sul tuo smartphone o sul tuo tabletScannerizza il nostro indirizzo e portaci con te :-) |
|
Videointervista: Michele Magnani
di M.A.C Intervista video a Michele Magnani che ci spiega il makeup che ha ideato e realizzato per la sfilata John Richmond |
| SU MARGHERITA.NET |
Quanto siete disposte a soffrire per la moda? |
|
SU ADVERSUS.IT - WWW.ADVERSUS.IT
|
|||
Tendenze
capelli Dal look retro al look dandy moderno, e un wet look
fresco per la primavera 2013 Quale uomo... [leggi] |
|||
|
LA NEWSLETTER DI MARGHERITA.NET
|
|||
|
IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
|
|||
|
|||
|
SOCIAL MEDIA MARGHERITA.NET
|
|||
![]() ![]() ![]() ![]() |
![]() Ariete |
![]() Leone |
![]() Sagittario |
![]() Toro |
![]() Vergine |
![]() Capricorno |
![]() Gemelli |
![]() Bilancia |
![]() Acquario |
![]() Cancro |
![]() Scorpione |
![]() Pesci |
| SFILATE |
Just Cavalli estate 2013 |