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La scuola delle mamme

Ecco i nostri consigli per vivere l'avventura scolastica nel miglior modo possibile

Siete arrivate al famigerato e agognato giorno in cui varcherete la soglia della prima elementare insieme a vostro figlio/figlia.

La vita quotidiana cambierà, inutile nasconderlo, scandita dal calendario scolastico che condizionerà tutto il vostro tempo libero. La buona notizia è che gli anni delle malattie infantili a intermittenza stanno per lasciare il posto a una 'vita sociale' dei vostri piccoli e di conseguenza anche della vostra.

Iniziano i compiti, le piccole responsabilità che vi faranno conoscere aspetti sconosciuti di voi stesse e del vostro bambino, in poche parole crescerete insieme a lui/lei. L'occasione è grande a patto di non considerare la scuola solo un fastidio inevitabile che intralcia la vostra vita.

Ecco i nostri consigli per vivere l'avventura scolastica nel miglior modo possibile:

- i maestri/le maestre sono delle figure importanti nella vita dei vostri figli. Cercate di instaurare da subito un dialogo che non sia invadente: per intenderci, parlate con loro qualsiasi dubbio o problema ci sia, ma non assillateli tutte le mattine aspettandoli al varco per comunicare che vostro figlio non ha dormito bene. Oltre a voi ci sono molti altri genitori;

- prima di accettare l'incarico di rappresentante di classe, sappiate che se avete un lavoro le incombenze non saranno poche e soprattutto se non avete la diplomazia necessaria a trattare con gli altri genitori (che non sempre vi andranno a genio) lasciate perdere che è meglio per voi e per gli altri;

- i compiti che all'inizio saranno 'una passeggiata' sono molto importanti sin dall'inizio, e vostro figlio apprezzerà il vostro interesse. Anzi, diciamola tutta, se non gli starete vicino, almeno all'inizio, sarà difficile che un bambino di 6 anni sappia esattamente cosa fare. Non sostituitevi a lui, ma non mollatelo a doversela cavare da solo nelle sue 'piccole, grandi responsabilità';

- attività extrascolastiche: uno degli errori in cui tutti i genitori cascano è caricare di 'sport/corsi/giochi' i pomeriggi dei propri figli. L'idea è che se deve crescere armonioso e magari campione sportivo, prima inizia meglio è. L'idea è giusta a patto che gli sport non diventino 3 o più, che il bambino non arrivi a sera con i compiti da fare e trafelato, che non abbia perennemente l'agenda piena di impegni, cosa che complicherà non solo la sua vita che dovrebbe essere spensierata il più possibile, ma anche la vostra dato che dovrete fare da accompagnatrice in giro per le attività. Chiedete ai genitori di figli adolescenti quanti sport sono riusciti a portare avanti seriamente? Ecco allora che forse sceglierne uno, o al massimo due è più che sufficiente. E il resto del tempo lasciateli giocare... senza l'occhio all'orologio e senza dover stare in gruppo continuamente. La capacità di stare anche in silenzio a pensare e concentrarsi la si impara nella propria cameretta senza la presenza continua di persone e stimoli continui;

- merenda: chiedete a qualsiasi mamma qual è la merenda ideale e vi parlerà di carote, mele e frutta in genere. Fate la stessa domanda a un bambino... e non avrete la stessa risposta. Troviamo la giusta via di mezzo? Un bel frutto a metà mattina è l'ideale, ma badate a non propinarglielo tutti i giorni salvo poi trovarlo ben nascosto in fondo allo zaino o peggio nel cestino della classe nascosto sotto le cartacce.

- e infine un consiglio per facilitarvi la vita concretamente: quando avrete la lista di penne e quaderni e materiale scolastico, compratene sempre qualche quaderno in più, gomme, matite… c'è un certo sadismo delle maestre delle elementari a chiedere ai genitori al pomeriggio di comprare urgentemente per la mattina dopo qualcosa, non importa cosa, ma qualcosa ci sarà sempre. Se avete un cassetto segreto sempre fornito, avrete buone possibilità di non uscire nelle sere d'inverno in cerca di una cartoleria ancora aperta.

- infine un consiglio molto prezioso: create una casella di posta elettronica ad hoc da dare alla scuola/classe. Non avete idea delle mail continue, ripetitive e spesso inutili che vi inonderanno. Se avete un account dedicato, eviterete di trovarvi al lavoro con la mail che vi ricorda la festa di compleanno di tizio o l'infestazione di pidocchi che arriva puntuale con l'inizio di ogni anno scolastico. A proposito: imparate presto a scrutare con regolarità il cuoio capelluto di vostro figlio.

Costanza Cristianini per Margherita.net


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