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Reputazione online: quanto è importante?

C'è un aspetto nuovo, legato alla crescita dei bambini, che ci troviamo ad affrontare per la prima volta senza poter avere consigli da chi ci è passato prima di noi, poiché prima di noi la reputazione online semplicemente non esisteva...

Su molti aspetti della crescita dei bambini noi genitori abbiamo abbondanza di informazione: sulle fasi della crescita fisica e psicologica, grazie ai consigli di pediatri, educatori e libri specializzati. C'è un aspetto nuovo, legato alla crescita dei bambini, che ci troviamo ad affrontare per la prima volta senza poter avere consigli da chi ci è passato prima di noi, poiché prima di noi la reputazione online semplicemente non esisteva.

Una rete sociale così capillare, immediata e potente che permette a tutti di socializzare e mostrare la propria immagine al mondo intero non è mai esistita. Avete capito bene, mai come in questi anni il concetto di reputazione è tornato prepotentemente a far parlare di sé.

Perché online ci viviamo pure noi e sappiamo bene quanto i nostri figli adolescenti lo considerino imprescindibile per la loro vita sociale. Non c'è bisogno di spiegare che l'adolescenza è la fase in cui magicamente c'è la più alta concentrazione di cavolate fatte nella vita, di cui talvolta ci si pente, ma che se un tempo potevano essere ricordate solo da genitori, professori e qualche compagno di scuola, oggi purtroppo online lasciano traccia, eccome.

E allora noi genitori abbiamo il difficilissimo compito di traghettare i figli online finché non saranno in grado di navigare senza farsi del male o, nei casi di cyberbullismo, di non far del male agli altri, rendendoli consapevoli del potere che un giudizio espresso in rete non è come dirlo al tuo compagno di banco durante la lezione.

Alcune cose che dobbiamo sapere:

- Ci preoccupiamo che i nostri figli non facciano brutti incontri online e non pensiamo a cosa stanno combinando con il loro nome. L'uso del nickname è ormai roba da tecnosauri, i giovani vogliono esserci con il loro nome e la loro faccia, solo così affermeranno la loro esistenza online.

- E' fondamentale parlare con loro e fare regolare monitoring su google del nome dei nostri figli e delle immagini ad esso collegate.

- Insegnare a gestire le foto e non postarle tutte indistintamente solo per farle vedere agli amici. In questo gioca molto l'esempio purtroppo: se ci sono genitori che scrivono tutto ma proprio tutto della loro vita su fb e twitter, sarà poi difficile tenere fuori dal gioco i figli.

- Dare accesso alla rete a 10 anni o a 12 fa una grande differenza, per cui cercate di rimandare il più possibile la creazione di loro account personali sui social network e nel frattempo guidateli online a scoprire insieme a voi i lati positivi e negativi dell'essere perennemente online.

- Non ignorate domande e curiosità anche banali sulla rete, ascoltate tutti gli aneddoti che vi raccontano al ritorno da scuola, se parlano di smartphone e scherzi vari, indagate.

- Insistete sul concetto di privacy, non è vero che è superato come vogliono farci credere. Si possono usare i social network tenendo ben protetta la sfera più personale.

Costanza Cristianini per Margherita.net


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