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LA PRIMA ELEMENTARE: istruzioni per genitori

All'inizio del nuovo anno le mamme si mobilitano, online e offline, alla ricerca di informazioni utili per scegliere la scuola a cui mandare il proprio bambino. La scelta della scuola a cui iscriverli sembra più una prova per i genitori che per i bambini.

Le mamme diventano dei veri e propri investigatori e raccolgono informazioni ovunque: al parco, negli open days, con la vicina di casa e spesso fanno riferimento ai loro ricordi di tanti anni fa.

Tutte ci passano e tutte si fanno prendere dall'ansia: vedono nella scelta della scuola giusta una scelta di vita, di convinzioni e, perché no, una dimostrazione di quanto si è attenti ai propri figli.

C'è chi sceglie una scuola perché ci vanno gli amichetti dell'asilo e chi ne sceglie un'altra proprio perché non ci vanno gli amichetti dell'asilo.

Qual è la scuola più giusta? Quella che va bene per tuo figlio.
Risposta banale a domanda altrettanto banale. Imparare a valutare il proprio bambino, le sue richieste e le sue esigenze è il primo passo da fare. Se un bambino è timido e chiuso, non è detto che all'inizio gli piacerà stare tante ore al giorno fuori casa, magari invece che mandarlo a tempo pieno (ovvero tutti i giorni fino alle 16.30) per lui sarebbe meglio un modulo, con due giorni alla settimana fino alle 16.30 e gli altri con uscita verso le 12.30. Se un bambino è molto vivace, vale lo stesso discorso, forse sarebbe meglio dedicare un paio di pomeriggi a settimana a uno sport.

I nostri consigli ai genitori che si apprestano a iniziare la scuola insieme ai loro figli:

Leggere e scrivere prima di andare a scuola? Tutti, a partire da maestri elementari con tanta esperienza a pedagoghi autori di libri, sconsigliano di insegnare a leggere e scrivere prima di andare a scuola. Ma il dato di fatto è che la maggior parte dei bambini arriva in prima elementare che sa già un po' leggere e un po' scrivere. Entro gennaio della prima elementare, però, saranno tutti più o meno allo stesso livello.

Ordine e organizzazione: insegnare da subito l'ordine e l'organizzazione, aiuta moltissimo nell'apprendimento e nei compiti. Il metodo che imparano nei primi mesi di scuola lo portano dietro poi negli anni seguenti. Senza imposizioni e costrizioni, insegnare un metodo di studio a vostro figlio, è forse il regalo più grande che potete fargli.

Merenda: anche questo è un tasto importante, perché l'abitudine dei primi giorni poi resta. Quindi se siete mamme che ci tengono all'alimentazione dei vostri figli, scegliete subito una serie di merende papabili da portare nello zaino. Sapendo che non potranno mangiare tutti i giorni la stessa cosa, perché dopo un po' la troverete schiacciata in qualche angolo dello zaino, non illudetevi di dargli una carota per sembrare mamme salutiste, tanto fingeranno di averla mangiata e voi fingerete di crederci. Insomma, evitando le merendine ipercaloriche tutti i giorni, fate i conti anche con il vostro tempo a disposizione tutte le mattine.

Sveglia: la scuola segna la fine delle dormite al mattino. Svegliarsi 5 minuti prima di uscire non è il modo migliore né per voi né per i vostri figli di iniziare la giornata, quindi abituatevi la sera a metterli a dormire molto prima del solito, vi renderete conto nei mesi a venire che le energie di cui hanno bisogno sono molte e un buon sonno cambia la qualità dello studio e della vita loro e vostra.

Compiti: mettete in conto che ci saranno periodi di stanchezza in cui penserete che vostro figlio non abbia voglia di studiare, non etichettatelo come uno scansafatiche perché questa etichetta gli potrebbe rimanere appiccicata addosso. Imparate a mordervi la lingua prima di dire quello che pensate a vostro figlio che non ha voglia di fare i compiti. E soprattutto non dite in prima o seconda elementare che è portato o non è portato per la matematica o altro. Sono cose che si capiscono negli anni e influenzare i bambini su materie per cui secondo voi sono più o meno portati non è positivo. Imparate ad osservarli senza dare troppi giudizi, ma questo lo dovrebbero fare gli insegnanti prima di tutto.

Margherita.net


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