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Piccoli campioni crescono

Le mamme in attesa forse non sanno cosa le attende negli anni a venire, ma verso i sei mesi di vita lo intuiranno per capirlo bene verso i 5 anni del loro bambino: parliamo di sport e delle aspettative che troppi genitori hanno da bambini che sanno a malapena stare in piedi.

Si inizia di solito con i corsi di acquaticità, verso i sei mesi di vita, per proseguire con psicomotricità e arrivare dai 3 anni in su a corsi di nuoto veri e propri, danza, judo e karate, per non parlare del calcio. Tutto questo prima dei 6 anni di vita età in cui, a dire il vero, la coordinazione fisica del bambino non è completa e non si può parlare di attività sportiva vera e propria, quanto di gioco, che fa comunque sempre bene.

I pediatri consigliano il nuoto perché fa bene allo sviluppo corporeo, e dai 6 anni in poi tutti gli altri sport (fai click qui).

L'errore più comune che fanno le neomamme è quello di 'caricare' la settimana dei loro figli di attività sportive, perché temono che se non iniziano subito tutto poi i loro figli non saranno più in grado di diventare dei campioni in una disciplina. Ma i problemi si presentano quando verso gli 8 anni i bambini saranno via via sempre più impegnati nello studio e non potranno spendere tutti i pomeriggi a saltellare da un corso all'altro. Meglio dunque scegliere uno sport o al massimo due prediligendo quelli che coinvolgono lo sviluppo di tutto il corpo.

Alcuni consigli

- i due/tre anni di vita dei bambini come tutti sanno sono particolarmente delicati dal punto di vista 'capricci' e bambini che magari hanno nuotato nei corsi di acquaticità fino al giorno prima, di colpo hanno un rifiuto per l'acqua rendendo l'appuntamento settimanale con la piscina un vero e proprio inferno. Impuntarsi e obbligare un bambino recalcitrante a fare uno sport rischia di rovinare il rapporto tra mamma e figlio. Valutate bene fino a dove conviene insistere;

- Lo sport è un gioco fino ai 6 anni di vita, fatelo capire da subito anche ai vostri bambini;

- Se vostro figlio/a sceglie uno sport perché ci va l'amichetto, non sorprendetevi o arrabbiatevi se poi si stufa o scopre che non gli piace. Per loro tutto è nuovo e forse prima di trovare quello che gli piace ne dovranno scoprire vari;

- Dalla terza elementare in poi il carico di studio diventa più impegnativo, per non parlare delle scuole medie. Valutate attentamente a inizio anno scolastico prima di iscrivere i vostri figli a troppe attività sportive, non c'è niente di peggio che ritrovarsi a fare i compiti alle 9 di sera dopo un pomeriggo dedicato allo sport.

Margherita.net


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