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Di mamme quarantenni e kg di troppo

Cosa significa invecchiare? Per noi donne, oltre tutto il resto, significa aver bisogno di meno calorie per vivere.

A 40 anni una donna consuma molto meno di una ventenne, ma si ostina a mangiare come una quindicenne, perché, e qui c'è l'inghippo, se il fisico necessita di meno calorie, purtroppo il cervello non viene avvisato e, come sempre accade quando c'è mancanza di comunicazione, iniziano i casini.

La mamma quarantenne poi, non si sa per quale strana alchimia, consuma ancora meno calorie, e così si ritrova alle soglie della pre-menopausa (esiste anche questa, sappiatelo) con una bella gatta da pelare: l'appetito che aumenta, i kg che lo seguono a ruota e lo spettro della menopausa che si affaccia di tanto in tanto, con gli ormoni femminili che se ne vanno e tutte le conseguenze del caso.

Ora, gli scenari che si prospettano a una mamma quarantenne alle soglie dell'obesità sono vari:

1 - accettare di buon grado gli eventi, non guardarsi più allo specchio e adattare il guardaroba alle taglie in più. (il problema è che gli altri, i nostri dolci pargoli in primis, ci fanno notare i cambiamenti di peso senza pietà);

2 - fiondarsi in palestra tutte le mattine e scoprire che i muscoli hanno un perché (soluzione non adottabile dalle mamme che non hanno nemmeno il tempo di una doccia in pace, figurarsi di andare in palestra);

3 - impasticcarsi di anfetamine, con tutte le conseguenze fisiche e psichiche del caso (vedi le amiche che ringhiano invece di parlare);

4 - non mangiare più, e qui c'è l'inghippo, non appena il nostro metabolismo si accorge della mancanza di carburante, sapete cosa fa? smette di consumare calorie, per conservarle. Avete capito bene, noi non mangiamo quasi più, ma non perdiamo un etto!!

5 - la soluzione come sempre sta nel mezzo, come tutte le donne sagge sanno bene. La ricetta infallibile, a patto di seguirla, è questa:

  • muoversi il più possibile a piedi, cominciando al mattino a portare i figli a scuola a piedi.
  • dedicare 10 minuti, non sono tanti, a fare addominali in casa. (E se avete solo un po' di amor proprio potete fare anche un po' di pesi per i bicipiti, tricipiti etc, tanto per non avere le braccia flaccide e penzolanti);
  • evitare le calorie che noi sappiamo benissimo essere superflue (brioche insieme al cappuccino, dolcetto a fine pasto, caramelle o cioccolatini offerti da amiche sadiche e magre, condimenti troppo abbondanti);
  • e la regola d'oro resta comunque sempre la stessa: MAI dire a qualcuno che siete a dieta, scatterà immeditamente il meccanismo che tutte noi conosciamo bene: 'ma no, dai, mangiane almeno un po', non sei grassa, non hai bisogno di fare dieta, stai bene così, tu sei fatta così, non sarai mai un fuscello....' a quel punto i casi sono 2, o diventate anoressiche seduta stante o osservate il vostro interlocutore (di solito è un'interlocutrice) e gli chiedete se si è mai guardato bene allo specchio. Perderete senza dubbio un amico, ma guadagnerete molto in autostima!

Costanza Cristianini per Margherita.net


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