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Asilo nido o tata?

L'entrata nel mondo del nostro bambino coincide con l'ingresso all'asilo nido, per alcuni, alla scuola d'infanzia per tutti gli altri. E' il momento del primo distacco dalla mamma e di condivisione dei giochi con altri bambini.

L'asilo nido accoglie bambini dai 6 mesi (micronido) o più spesso dai 12 mesi fino ai 3 anni quando andranno alla Scuola d'Infanzia.

Perché è così importante per la mamma? Perché la mamma deve accettare (spesso per la prima volta da quando è nato) che altre persone si prendano cura del suo bambino così piccolo e che siano loro ad insegnare alcune regole di convivenza con gli altri bambini, che saranno molto utili anche per gli anni successivi.

C'è da dire che non tutti i genitori accettano subito questo distacco, alcuni lo attendono come una liberazione, altri lo vivono come una separazione forzata, magari causata da un lavoro che non dà possibilità di scelta.

E il bambino come lo vive? E' un passaggio delicato che va vissuto con molta tolleranza da parte nostra nei confronti del nostro bambino e dei suoi possibili capricci iniziali. Se abbiamo la fortuna di trovare delle educatrici che ci ispirano fiducia e siano simpatiche ai nostri bambini è sicuramente tutto più facile.

Un altro vantaggio dell'asilo è che può essere anche un momento di confronto per i genitori, che trovano un punto di vista prezioso nelle educatrici che conoscono bene i bambini e le varie fasi del loro sviluppo fisico e psicologico, e quindi sono più esperte di noi mamme nell'individuare dei disagi o spiegarci comportamenti che magari a noi appaiono incomprensibili. Teniamo presente che un aiuto esterno non coinvolto emotivamente è sempre prezioso per le mamme, anche se optano per una tata o baby sitter.

Ci sono mamme che invece preferiscono tornare al lavoro e lasciare il proprio bambino nella sua casa, accudito da una tata. Chi non ha l'aiuto di nonni disponibili, deve imparare a fidarsi di una persona e quindi è importante fare una scelta il più accurata possibile, chiedendo informazioni e credenziali. Il vantaggio di avere una tata che si occupi del nostro bambino è indubbiamente che quando è ammalato (e nei primi anni di vita succede spesso) la mamma non deve fare i salti mortali chiedendo permessi al lavoro.

Alcune cose da tenere presente:

- Gli asili nido pubblici hanno molte richieste e pochi posti, e se si ha la necessità di tornare al lavoro in un determinato periodo è meglio informarsi anche sulle strutture private presenti in zona; nel caso in cui il nostro bambino non rientri nelle liste del nido comunale avremo un'ancora di salvezza.

- Se avete un lavoro che vi dà poca libertà di movimento cercate di organizzarvi con l'aiuto di una baby sitter per i casi di emergenza, perché le malattie infantili nei primi tre anni di vita sono molto frequenti e si rischia di dover tenere a casa il bambino più spesso di quanto si possa immaginare.

- Nella scelta dell'asilo non guardate solo la struttura, che ovviamente deve rispondere a regole di sicurezza ed igiene, ma soprattutto alla professionalità delle educatrici. Un asilo che a voi mamme sembra il più bello del mondo, ma con educatrici non troppo affettuose o attente per il vostro bambino è peggio di uno brutto ma con educatrici che lo coccolano. E nelle città italiane, sappiate che imbattervi in strutture non proprio modernissime è la normalità.

- Raccogliete informazioni nel quartiere e tra le altre mamme prima di scegliere una struttuta o un'altra, ma ricordate che se iniziate a dare ascolto a tutti i pareri discordanti non ne uscirete più fuori. E questo vale anche e soprattutto per gli anni a venire e la scelta delle scuole.

- Il nido non è un parcheggio, questo ve lo sentirete ripetere dalle educatrici che ci lavorano con passione, e in effetti lo dovrete ripetere spesso a tutti quelli che vi guarderanno con stupore chiedendovi il perché avete fatto questa scelta. E lo capirete poi quando alla scuola d'Infanzia il vostro bambino sarà sereno e abituato già a vivere alcune ore al giorno in un ambiente diverso dalla sua casa.

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