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Ginnastica
pelvica. Quando la ginnastica non è solo per sport
Per evitare problemi futuri, tutte le donne dai 40 anni in poi dovrebbero
allenare quotidianamente il muscolo perineale
Prendersi cura del proprio corpo vuol dire sì allenarsi per essere
toniche, in forma e possibilmente senza rughe, ma significa anche far
sì che il proprio corpo funzioni e sia tonico in tutti i suoi muscoli,
pavimento pelvico compreso.
Perché sia importante questo tipo di ginnastica lo abbiamo chiesto
a Dialma Guida www.guidalperineo.it,
che dal 2003 si occupa, attivamente ed a tempo pieno, di Riabilitazione
del Pavimento Pelvico, dedicando la sua professionalità di Ostetrica
alla salute della donna.
Perché la ginnastica pelvica è importante per una donna?
Perché serve a tonificare la muscolatura del pavimento pelvico.
Per comprendere il motivo per il quale è importante tenere in "allenamento"
questa muscolatura è fondamentale conoscerne le funzioni. E' il
muscolo che si trova nella parte più bassa del bacino, che circonda
la vagina, l'ano, la vulva e sostiene l'utero, la vescica e il retto.
Facile quindi dedurre che una buona competenza muscolare permette di contenere
gli organi pelvici in sede, prevenendo il loro prolasso e la loro disfunzione
(incontinenza urinaria e incontinenza fecale). La capacità di controllare
attivamente la muscolatura pelvica permette inoltre di aumentare il tono
e il volume muscolare con aumento della sensibilità dei tessuti
e di conseguenza miglioramento della vita sessuale e della qualità
orgasmica. Attraverso la ginnastica pelvica si scopre come il perineo
sia sede di emozioni profonde: è un cuore satellite, che detiene
molta responsabilità nel determinare la qualità della vita
delle donne. Se il perineo non svolge le sue funzioni in maniera ottimale,
le conseguenze possono diventare anche intollerabili. Il disagio che ne
deriva può compromettere la coscienza del proprio valore anche
in modo permanente.
La consigli a tutte le donne o solo a chi partorito?
Tutte le donne, fin dall'adolescenza, dovrebbero conoscere la propria
area genitale e le funzioni ad essa associate. Risulta quindi fondamentale
l'informazione fornita alle figlie da parte delle mamme (ma devono essere
istruite loro stesse), l'educazione nelle scuole, l'informazione da parte
degli operatori della sanità, l'informazione da parte di istruttori
sportivi (formati essi stessi) in modo da realizzare un programma quanto
più esteso possibile di prevenzione primaria verso i difetti funzionali
di una regione corporea che risulta così importante per il benessere
femminile.
La gravidanza ed il parto vaginale rappresentano certamente alcuni tra
i fattori di rischio più importanti per l'integrità perineale.
Una preparazione specifica del perineo in gravidanza facilita l'espletamento
del parto, diminuendo la morbilità dell'incontinenza urinaria da
sforzo, del prolasso e delle dispareunie post parto (dolore alla penetrazione).
I percorsi di preparazione alla nascita dovrebbero pertanto contemplare
anche un'attenzione mirata al rinforzo e al rilassamento muscolare del
perineo (rilassamento del corpo, rilassamento del perineo nel corpo, respiro-sospiro),
e dopo il parto una sessione di rieducazione pelvi-perineale mirata al
recupero funzionale del pavimento pelvico.
Nel post parto l'obiettivo principale della rieducazione perineale è
quella di rendere la donna capace di produrre una forza contrattile dei
muscoli elevatori dell'ano per contrastare gli effetti della iperdistensione
perineale che si determina in seguito al parto vaginale, per favorire
i processi di guarigione dopo una episiotomia o dopo una lacerazione spontanea,
e per contrastare l'insorgenza della Incontinenza Urinaria da Sforzo così
frequente nel post parto. Questo è un periodo di particolare fragilità
delle strutture vescicali che lentamente riprendono posto all'interno
dell'addome. Un lavoro preventivo eseguito in gravidanza, agevolerà
la ripresa muscolare nel postparto.
Intorno ai 40 anni tutte le donne, senza distinzione, dovrebbero occuparsi
del loro muscolo perineale attraverso una ginnastica quotidiana (coscienza
e tonificazione). Cogliere tempestivamente i segni di "stanchezza"
perineale permetterà di evitare le situazioni disturbanti attraverso
adeguati stili di vita (rimozione dei fattori di rischio). Verso i 50
anni e/o al momento della menopausa, il cambiamento ormonale modifica
ulteriormente lo stato del perineo. La muscolatura perde la sua naturale
tonicità. Spesso in quest'epoca avvengono le "dichiarazioni"
spontanee dei problemi perineali e/o dell'incontinenza e prolasso genitale.
Qual è la situazione in Italia?
La rieducazione del pavimento pelvico in Italia è conosciuta molto
più a livello teorico che non pratico. Le ostetriche sono le professioniste
che per definizione si occupano del pavimento pelvico, ma esistono purtroppo
difficoltà burocratico-organizzative nel riuscire ad organizzare
attraverso il SSN un modello assistenziale così specifico. O semplicemente
il sistema di rimborso del nostro SSN all'ente pubblico per la prestazione
sul perineo è talmente ridicola (circa 7€) da non farla ritenere
sufficientemente remunerativa. D'altra parte le aziende farmacologiche
non trovano "ritorno" ad investire in una attività medica
che sfrutti le potenzialità fisiologiche dei nostri muscoli, trovando
più vantaggioso promuovere l'uso degli assorbenti (pannolini o
pannoloni). La classe medica (ginecologi ed urologi) ha una preparazione
ed una visione prettamente chirurgica nei confronti della cura ai danni
conclamati del perineo, sperando che, in buona fede, non tengano conto
delle direttive delle società specialistiche internazionali che
consigliano SEMPRE, di eseguire in prima scelta la rieducazione del pavimento
pelvico anche nel caso venga programmata una risoluzione chirurgica del
problema disfunzionale pelvico.
Spesso, in Italia, le pazienti subiscono i consigli dei propri medici
senza quella doverosa discussione critica che dovrebbe precedere ogni
terapia, tanto più se chirurgica, e tanto più se rivolta
a trattare una patologia disfunzionale. Tale patologia si manifesta attraverso
sintomi che vengono valutati soggettivamente, in base allo stile di vita
o in base a personali esigenze. Ecco allora che la terapia non può
non contemplare la rieducazione muscolare pelvi-perineale, che in talune
donne arriva alla "risoluzione del problema" anche nel 90% dei
casi. Da notare che la "risoluzione del problema" non può
essere valutato solo clinicamente, perché persone con esigenze
diverse, valutano il grado di cura in modo personale e diverso da caso
a caso. (donna che vive in modo sedentario avrà beneficio da una
cura diversa da una donna che, a parità di disfunzione, viva in
modo fisicamente iperattivo).
Per fortuna, anche in Italia si sta diffondendo, anche se a fatica, la
cultura del pavimento pelvico, e sicuramente questa intervista, i blog
al femminile, i siti web di professioniste appassionate stanno favorendo
la conoscenza ad un pubblico potenzialmente interessato sempre più
vasto.
E all'estero?
Francia, Inghilterra e Svezia sono tra i paesi che più tengono
conto della salute del perineo rendendo obbligatorio per le puerpere la
frequenza ai corsi di rieducazione pelvica post parto.
In America è stata attuata una imponente campagna pubblicitaria
per la prevenzione dell'incontinenza urinaria e della vescica iperattiva.
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