Non
so che viso avesseMontanaro di pianura, nato a Modena,
diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo,
ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima
volta, di raccontare la sua vita.
E ci è riuscito, in questo libro bello e bizzarro, nell'unico
modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di
sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pàvana col
mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume,
la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto.
Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi
un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli
altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il
lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere,
dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini,
il rock and roll.
E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo
Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima.
E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una
liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di "Lunga
e diritta correva la strada" di Canzone per un'amica per finire con
l'epos trionfale di "Non so che viso avesse" della Locomotiva.
E ancora, in contrappunto, Alberto Bertoni narra la vita di Francesco
attraverso il suo canzoniere - perché Guccini, delle sue canzoni,
si rifiuta di parlare - : da Auschwitz, Dio è morto, Noi non ci
saremo passando per Incontro, Eskimo, La bambina portoghese, Il vecchio
e il bambino, Cirano, Signora Bovary fino a Farewell e Quattro stracci...
"Il fatto è che le canzoni di Guccini" - ha scritto
un altro modenese eccellente, Edmondo Berselli - "quelle vecchie
e quelle nuove, contengono una specie di elemento fatale, un andamento
inevitabile, quella essenzialità che è tipica dei classici.
E a suo modo è 'classico' anche il suo essere uomo della provincia,
delle città piccole, di un paese, della montagna e, nello stesso
tempo, essere capace di evocare epopee, slanci, mitologie, avventure."
Francesco Guccini
Non so che viso avesse
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Collana:Ingrandimenti
Pagine: 228
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura:cartonato con sovraccoperta Prezzo: 18.00 €
ISBN: 978880458362
I contenuti e le immagini di questo sito
sono di esclusiva proprietà di Margherita.net e coperti da diritto d'autore.
Ogni uso illegittimo verrà perseguito