Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi e il suo lavoro nel mondo della moda come Graphic Designer da Marie Claire

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Per la nostra nuova serie “Lavorare nella moda” Margherita.net ha chiesto a Gloria Bertuzzi, Graphic Designer nella redazione di Marie Claire, di parlarci della sua esperienza di lavoro nel mondo della moda. In questa intervista Gloria ci parla del suo lavoro in una delle redazioni moda più storiche e famose in Italia. Come ha iniziato a lavorare nella moda, come si svolgono le sue giornate all’interno della redazione, le sfilate… e tutto quello che avete sempre voluto sapere sul mondo della moda e di quello delle redazioni in particolare.

Ho incontrato Gloria Bertuzzi per la prima volta circa un anno, fa nel backstage di N21 dove stava intervistando Tom Pecheux, il famoso make-up artist. Gloria mi ha subito colpita per la sua freschezza e naturalezza. Scarpe basse, outfit sportivo con un tocco artistico e originale, dal quale si capiva che Gloria di moda se ne intende e che nella moda ci vive. Poco trucco, lentiggini, sempre sorridente. Un viso sorprendentemente fresco nel mondo della moda.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Perché, siamo onesti. La moda ci piace, ma la fauna che si aggira in questo ambiente, quelli che nella moda ci lavorano e quelli che provano a gravitarci intorno, in genere non ci piacciono. Certo, parliamo di un’industria nella quale tutto è forma, apparenza, esteriorità, compresi i rapporti umani. Ma nonostante tutto, nulla giustifica secondo noi l’atteggiamento al limite dell’antipatico, spesso arrogante, superficiale, falso che molti addetti ai lavori ‘indossano’ quasi fosse una divisa di lavoro. Quasi sempre. Ma non sempre per fortuna.

Perché qualche volta spicca tra la massa, alle sfilate o nei backstage, un viso fresco, bello, aperto, sincero. E torniamo a Gloria Bertuzzi 🙂

Ci siamo conosciute, e da quella volta ci intratteniamo spesso in divertenti chiacchierate durante le lunghe attese nei backstage alle sfilate di moda. Gloria è diventata una presenza fissa dietro le quinte delle Fashion Week a Milano, dove intervista regolarmente i truccatori che creano i make-up look delle sfilate. Solo in seguito ho saputo che lavorava per Marie Claire e in quel momento è nata l’idea di questa intervista. Perché tutte noi siamo curiose di sapere cosa vuol dire lavorare nella moda, in una redazione di moda nel suo caso, un mondo che tante pensano di conoscere solo perché hanno visto un film come ‘Il diavolo veste Prada’… e qui Gloria si è messa a ridere.

Oseremmo dire che con le sue riposte divertenti e dettagliate Gloria ha ‘riscritto’ il libro ‘Il Diavolo veste Prada’, in chiave più realistica però, e con Gloria Bertuzzi nei panni di Andrea “Andy” Sachs (Anne Hathaway). Ma abbiamo già anticipato abbastanza. Leggete questa bellissima intervista con Gloria Bertuzzi per conoscere meglio lei, e il suo lavoro 🙂

Lavorare nella moda: come hai iniziato?

Hai un lavoro che moltissime ragazze vorrebbero avere, e siamo certe ti invidiano, forse uno dei lavori più ambiti: lavorare in una redazione di moda. Qual è il tuo background? Come hai iniziato a lavorare nella redazione di Marie Claire?

Gloria Bertuzzi: Tutto ebbe inizio quando decisi di frequentare il corso di Graphic Design e Art Direction in NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). Arrivando da una formazione umanistica (ho frequentato il Civico Liceo Linguistico A. Manzoni) è stato molto difficile per me raggiungere il livello dei miei “colleghi”, ma così ho subito imparato l’arte della perseveranza e a lavorare molto, per raggiungere gli obiettivi che mi ero/sarei prefissata. Dopo una breve esperienza con l’edizione online di iD e aver partecipato ad un progetto speciale all’interno dell’università su come ripensare l’editoria del futuro, ho capito che lavorare in un magazine sarebbe stato l’ideale per unire le mie due grandi passioni: moda ed editoria. Penso che l’apprendimento delle competenze tecniche, la dedizione, un briciolo di fortuna e molta passione siano state alla base del motivo per cui ora lavoro come Graphic Designer nella redazione di Marie Claire Italia. Ho sempre saputo di voler lavorare nel settore del lusso: moda, arte, design, ma questo lo si capiva già dallo stile grafico che stavo sviluppando.

Sempre durante gli studi sono stata tirocinante presso una galleria d’arte contemporanea, ora sono Graphic Design Permanent Consultant della galleria d’arte Eccentric, un progetto realizzato da Gabriela Galati (docente di Nuovi Media presso NABA) per cui ho curato l’identità del brand. Ma ritorniamo a come è nato tutto. La scelta dell’argomento di tesi è stato un momento cruciale, avevo ben chiaro di dovermi focalizzare su un progetto tutto nuovo legato all’editoria ambito fashion, per creare il biglietto da visita che mi avrebbe (forse) aperto le porte di quel mondo che avevo tanto sognato… Inutile dire che il tema fu la ridisposizione e riprogettazione dei contenuti della testata Vogue su tutti i media di cui dispone.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Per realizzarla sono stata messa in contatto con Vogue Italia, ed ecco il primo vero approccio con una redazione. Non avevo ancora esposto la tesi quando sono stata chiamata da Hearst Italia che mi offriva uno stage in pubblicità. Dopo tre lunghissimi colloqui, mi hanno chiesto di iniziare subito a lavorare con loro, inutile dire che è stato tutto merito della tesi che avevo sviluppato e chissà, forse di quel mocassino in vernice bordeaux abbinato ad un pantalone nero a sigaretta e camicia bianca oversize. Finito lo stage, finito il sogno. O meglio, così pensavo. Quando ho incontrato le risorse umane per capire se ci sarebbe stata possibilità d’inserimento ricevetti la classica risposta: “Gloria, hai dimostrato di essere molto competente nel tuo campo, di avere tanta passione e il tuo profilo risulta perfettamente compatibile al lavoro all’interno di una redazione, ma al momento non c’è una posizione aperta per te. Ti terremo in considerazione qualora dovesse liberarsi qualcosa”.

Sconcertata e un po’ amareggiata riuscivo a consolarmi solo pensando alla lettera di assunzione che avevo da qualche giorno firmato con Boraso, un’agenzia digital specializzata nella creazione di siti web e conversion marketing. Sono passati due mesi e poi la chiamata che mai avrei aspettato è arrivata: “Buona sera Gloria, chiamo dalle risorse umane di Hearst Italia, come stai? Ti interesserebbe lavorare nella redazione di Marie Claire per 2 mesi?

Il mio compito sarebbe stato quello di impaginare diverse sezioni di #Likes, brand extension di lusso di Marie Claire Italia, con pubblicazione semestrale. Non ci ho pensato due volte, ho mollato il lavoro in agenzia e un contratto sicuro per vivere l’esperienza della mia vita, provare a realizzare il mio sogno. Chi si immaginava che mi sarei ritrovata ad essere a tutti gli effetti parte della redazione, del team, ancora oggi?

Cosa fai esattamente all’interno della redazione, in cosa consiste il tuo lavoro?

Gloria Bertuzzi: Principalmente mi occupo di impaginare la sezione “moda e bellezza” del magazine e degli allegati come #Likes, MC2 bellezza, Marie Claire speciale capelli e Marie Claire Enfants, lavorando fianco a fianco con l’Art Director Silvia Rivelli la quale, occupandosi anche del nostro Instagram @marieclaireitalia, mi manda spesso in giro a raccogliere materiali e scattare foto che possano essere utilizzate sul social in questione. Due volte l’anno ho l’immensa fortuna di immergermi (con mia grande gioia) nei backstage della settimana della moda milanese: idee e creatività a go go.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Lì l’obiettivo principale è sempre riuscire ad ottenere una bella foto finita di qualche top model come Gigi Hadid e la sorella Bella, Stella Maxwell, Elsa Hosk, Mayowa Nicholas, Vittoria Ceretti e così via.

Lavorare nella moda: come si svolgono le giornate?

Ci racconti come si svolge una tipica giornata di lavoro all’interno della redazione?

Gloria Bertuzzi: Mi sento di dire che non esista una giornata tipo in redazione, ogni giorno è diverso, così non ci si annoia mai. Una delle parti più belle del mio lavoro è proprio quella di avere l’occasione di vedere capi, accessori e campagne pubblicitarie sempre diversi in anteprima. Una volta ricevute le immagini dagli uffici stampa e dai fotografi si condividono con il direttore Antonella Antonelli e, una volta fatta la scelta si può procede nella creazione del layout. Il layout viene quindi discusso con l’art director e dopo la sua approvazione lo si può mostrare al direttore e se viene approvato ecco che il file è subito messo a disposizione del giornalista che scriverà il pezzo.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

I momenti passati nell’ufficio di Antonella sono sempre molto formativi. È bello ascoltarla parlare, confrontarsi con lei e vedere come le si illuminano gli occhi guardando un oggetto meraviglioso così come, se storce il naso, sai di non aver preso la direzione giusta e in quel caso niente paura, si elabora subito un’altra proposta. Esistono tante figure professionali all’interno di una redazione: ci sono i grafici, photoeditor, giornalisti di attualità e di moda, stylist, e ognuno svolge sempre al meglio le proprie mansioni. Le stylist selezionano i capi più belli della prossima stagione, poi partono insieme all’assistente per raggiungere il fotografo e dare il via allo shooting. I giornalisti si preoccupano di proporre al direttore temi interessanti da trattare per poi approfondirli e scrivere l’articolo. Le photoeditor ricercano le immagini e tengono i contatti con i fotografi. Insomma, siamo tanti, diversi, ognuno con la sua visione e le proprie competenze.

Lo stereotipo della vita all’interno di una redazione di moda è alla base della storia di molti film, forse il più famoso è ‘The Devil Wears Prada’. Quanto di quello che si vede nel film corrisponde effettivamente alla vita all’interno di una redazione di moda?

Gloria Bertuzzi: In ‘Il diavolo veste Prada’ è tutto fortemente enfatizzato. Sarebbe stupendo fare shopping stile Andrea (Anne Hathaway) all’interno del guardaroba di redazione, farsi truccare dai make up artist, ricevere ogni giorno un regalo, ma purtroppo non funziona proprio così… Certo, qualche regalo arriva in redazione e si corre, si corre molto. Non solo a livello metaforico. In periodo di chiusura del numero noi grafici ci trasformiamo in centometristi professionisti allenati a spostarsi nel minor tempo possibile tra scrivania e stampante.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che ti piacciono e che ti appassionano di più?

Gloria Bertuzzi: Come accennavo prima è bellissimo poter vedere le anteprime di tutto ciò che riguarda la moda e confrontarsi con il direttore e colleghi. Allo stesso modo amo andare nei backstage. La fashion week è il vero fulcro di questo settore e avere la possibilità, per nulla scontata, di parteciparvi può regalare grandi emozioni. Non dimentichiamoci però che impaginare e creare i titoli dei servizi di moda è la mia professione che in un certo modo perverso, sarà deformazione professionale, mi dà molto piacere. Solo sapere di poter creare qualcosa di nuovo o diverso utilizzando magari gli stessi elementi è in grado di emozionarmi come quando da bambina aspettavo scalpitante di scartare i regali di compleanno.

E quali di meno?

Gloria Bertuzzi: Ad essere sincera non c’è niente che non mi piaccia… Odio solo quando mi si impalla il computer…

Come descriveresti il tuo stile (per esempio come sei vestita oggi) e hai cambiato stile e gusti in tema di moda ed accessori da quando lavori all’interno di una redazione di moda?

Gloria Bertuzzi: Il mio stile? Sobrio, ma elegante per essere sempre pronta in ogni occasione. Mi piace molto abbinare pantaloni stretti e camicie oversize che provo sempre ad impreziosire utilizzando un piccolo foulard di Hermes come fiocco, che può poi trasformarsi in un una bandana o una fascia per capelli. Cambio spesso e in base all’occasione: per una festa con gli amici in questo periodo mi piace mettere un body con mini gonna e tronchetti; in redazione pantalone a vita alta e t-shirt impreziosita da una collana; per andare a fare la spesa pantofole, vestito lungo morbido e turbante.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Da quando lavoro in redazione ho quasi inevitabilmente adottato il motto: “less is more” che mi ha portato a selezionare i capi che più amo all’interno del guardaroba e scartare o dare nuova vita a ciò che non stavo più utilizzando. Non male è stato riciclare gli innumerevoli tailleur Max Mara di mia madre che ho prontamente imparato a mixare in innumerevoli modi per renderli, a seconda dell’occasione, più o meno casual. Ma come dimenticarsi gli innumerevoli regali ricevuti dai colleghi. Tutti pezzi che non dovrebbero mai mancare nel guardaroba di un vero appassionato di moda!

Lo shopping. Dove ti piace fare shopping e che tipo di shopping fai? Istintiva o prepari l’elenco di quello che ti serve prima di uscire?

Gloria Bertuzzi: Sarebbe più bello rispondere a “dove farò/farei shopping”, sicuramente inizierei dalla boutique di Dior, passando poi da Gucci, per finire con Alexander McQueen, ma al momento mi accontento di ricercare oggetti e capi particolari, ma sobri nei mercatini locali e vari negozi che tutti conosciamo come & Other Stories, Zara, H&M. Ma sugli accessori non si bada a spese. Borsa Prada, carrè Hermes e stivaletti Jimmy Choo, ma possono anche essere delle semplici, ma efficaci Nike. Solitamente quando vado a fare shopping, esco per comprare quello che mi serve e finisco sempre col comprare quello che più mi piace… Penso: prima o poi mi servirà… Il feticcio del momento? Portachiavi Fendi e borsa Céline.

Lavorare nella moda. Gloria Bertuzzi
Lavorare nella moda, Gloria Bertuzzi, Graphic Designer Marie Claire

Lavorare nella moda: come iniziare?

Hai un consiglio per tutte quelle ragazze che sognano di iniziare a lavorare in una redazione di moda, ma non sanno da che parte iniziare?

Gloria Bertuzzi: Non arrendersi mai e se poi si dispone del mix perfetto di passione, competenze e tanta perseveranza sei già sulla buona strada. Non bisogna però mai dimenticarsi di inviare spesso il curriculum e/o portfolio in giro.

Ringraziamo Gloria Bertuzzi. Instagram @gloriaberta

Charlotte Mesman per Margherita.net

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