I sabotatori della dieta. Come sfuggire agli attacchi di chi insiste per farti mangiare

I sabotatori della dieta. Come sfuggire agli attacchi di chi insiste per farti mangiare
I sabotatori della dieta. Come sfuggire agli attacchi di chi insiste per farti mangiare

Chiunque si sia messo a dieta almeno una volta nella sua vita, sa benissimo che dopo i buoni propositi, dopo la fase di autoconvincimento e la fatica di iniziare e soprattutto resistere alle prime tentazioni arriva l’immancabile, puntuale e inevitabile ‘invito a pranzo o cena’.

Il destino è cinico e baro, si sa, e quindi non sarà un invito a un pasto frugale, bensì un banchetto di matrimonio o un evento di lavoro a cui sarà pressoché impossibile sottrarsi. Ecco alcuni consigli per i neofiti delle diete, quelli che ancora credono che iniziare una dieta sia semplice e non comporti anche una enorme fatica nel difendersi dagli ‘attacchi’ esterni, gli inviti a sgarrare appunto.

Il primo consiglio è questo: sei proprio sicura sicura che non puoi evitare l’invito? Un mal di testa improvviso, una indisposizione la puoi sempre inventare, in fin dei conti, rovinare la dieta sin dai primi giorni non è il massimo!

Se invece non ce n’è e l’invito ti tocca, pena incidenti diplomatici sul lavoro o in famiglia, ascolta questo suggerimento da chi ci è passata tante volte: Non dire mai, nemmeno sotto tortura, di esserti messa a dieta. Stai pur certa che nel momento in cui lo dirai ci sarà la gara a farti trasgredire: ‘Che vuoi che sia, poi domani ricominci!’, ‘Ma dai, non hai bisogno di dimagrire, stai bene così’, ‘Ma no, la vita è una sola, non puoi proprio oggi essere a dieta!’ o peggio di tutti: ‘Basta mangiare poco e di tutto, e vedrai che non avrai bisogno di fare nessuna dieta…’

Per cui, arrivata al banchetto di cui sopra, fatti subito servire un calice di prosecco o simile, e fai in modo di non finirlo mai, fingi di sorbirlo, ma non rifiutarlo. Con il bicchiere in mano nessuno si insospettirà. Quando inizieranno gli stuzzichini, cerca quelli di verdure, gli altri non mangiarli: sei allergica, ricorda, questa deve essere la scusa ufficiale, o al massimo intollerante, vedrai che nessuno oserà insistere.

La parte più difficile è quando sei seduta a tavola e ti piazzano davanti i piatti di portata. Chiedi sempre dosi più piccole, mangia solo un boccone e poi lascia (fregatene dell’educazione, di’ sempre che non ti senti a posto con lo stomaco, non insisteranno per non avere uno che sta poi male a tavola) e infine quando arrivi ai dolci la scusa è: allergia al cioccolato, al latte o a qualsiasi cosa e fatti portare una macedonia di frutta.

Insomma capisci benissimo che è meglio inventare una scusa e non presentarti nemmeno all’invito, ma se proprio proprio devi, non toccare il pane, abbonda con verdure e proteine e niente dolci. Come dici? E’ difficile? Prova a non fare proprio la dieta, e poi vediamo il giorno dopo quando devi ricominciare tutto da capo.

Anna Gatti

 

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