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Home | Grafologia | Introduzione alla grafologia

Dott.ssa Romina Casella
laureata in Relazioni Pubbliche, laureanda in Scienze e tecniche psicologiche, insegnante e grafologa professionista A.G.P. effettua analisi grafologiche per aziende e privati.

La grafologia. Introduzione alla grafologia ...colui che scrive fa il proprio autoritratto, ma egli stesso non è del tutto consapevole di quali strumenti si serve per questo scopo... (Max Pulver)

Scrivere è un gesto motorio che dipende direttamente dall'attività cerebrale; la mano rappresenta lo strumento che ci permette di lasciare sul foglio un'impronta di noi stessi, della nostra individualità più recondita.

La memoria del vissuto personale ed emotivo dello scrivente influenzano l'atto grafomotorio dando così ad ogni scrittura caratteristiche psicologiche uniche.
Il gesto grafico si situa nell'ambito delle forme di comportamento apprese e rese automatiche dall'esercizio, ma una volta assimilato ogni persona vi canalizza le proprie energie consce ed inconsce. Ognuno di noi scrive per propria volontà, ma le modalità di esecuzione, pur essendo inizialmente controllate dalla coscienza, diventano inconsce gradualmente attraverso la ripetizione.

L'osservazione delle scritture viene praticata da molto tempo, ma occorre tuttavia attendere il 1662 quando l'italiano Camillo Baldi (1547-1634), docente dell'Università di Bologna, pubblicherà il primo studio che parla delle connessioni tra la grafia di uno scrivente e la sua personalità.

Johann Kasper Lavater (1742-1801) teologo svizzero nei suoi scritti propone delle leggi per l'interpretazione della scrittura, anche se successivamente il miglior lavoro può essere considerato quello svolto dal belga Edouard Hocquart (1787-1870) che pubblicò un'opera nella quale analizzava le scritture di una quarantina di personaggi celebri. Hocquart segnò l'avvio di uno studio serio in ambito grafologico, facendo uscire la grafologia dal rango dell'empirismo e avviandola verso un certo rigore scientifico.

In Francia a partire dal 1830 sorge una Società grafologica con una scuola condotta soprattutto da ecclesiastici ed è proprio all'abate Jean-Hippolyte Michon (1806-1881) che si deve il conio della parola grafologia e il merito di aver gettato le basi per l'ulteriore approfondimento della materia da parte dei grafologi che verranno dopo.

A cogliere l'importanza delle intuizioni dell'abate Michon fu il suo discepolo J. Crépieux-Jamin (1859-1940) che interessato agli studi psicologici ha contribuito a migliorare l'assetto psicologico alla grafologia.

Successivamente sono molti i nomi importanti in ambito grafologico, per citarne alcuni: il medico francese Paul Carton; la psicologa estone Ania Teillard (1889-1978); il filosofo tedesco Ludwig Klages (1872-1956); lo psicologo svizzero Max Pulver (1889-1952) che con talento ha colto il simbolismo del campo grafico in cui la scrittura si muove rivelando non solo com'è l'uomo, ma anche come vuol essere valutato da chi lo circonda.

In Italia bisogna attendere fino al 1900 per poter leggere documenti interessanti sull'argomento. E' con Girolamo Moretti (1879-1963) che vengono effettuati studi seri portando un contributo risolutivo alla scientificità di questa materia. Dotato di eccezionale talento psicologico, ha sempre cercato di non incasellare il comportamento e i gesti dell'uomo, ma di cercare in essi l'impronta della singolarità personale.

Proprio per questi motivi ha individuato una serie di segni grafologici e in essi ha identificato una diversificata scala di valori che permette al grafologo di effettuare profili di personalità particolarmente dettagliati.

Ogni segno inoltre possiede una forza che va calcolata in qualità e quantità e Moretti è stato il primo a stabilire un'esatta quantificazione in decimi dei segni grafologici ; …"i segni sono il riflesso delle costanti della psiche individuale".
Effettuare un'analisi grafologica secondo il metodo morettiano richiede tempo e precisione in quanto nella valutazione dei numerosi segni è necessario tener conto di molti fattori, ad esempio degli altri segni concomitanti che possono essere favorevoli, contrari o indifferenti al segno preso in considerazione.

Attraverso un'analisi grafologica possiamo risalire ai tratti temperamentali e intellettivi della personalità che trovano immediata corrispondenza non solo nel linguaggio psicologico, ma anche in quello più comune. Nella vita quotidiana esiste la tendenza a descriversi reciprocamente con vocaboli che definiscono con precisione i tratti del carattere, ma non sempre il nostro giudizio a priori è veritiero in quanto un certo atteggiamento può nascondere dell'altro.

Da uno scritto invece è possibile avere una reale conferma, ad esempio capire chi è a disagio in presenza di estranei, chi è incerto nell'agire per soggezione, per timore del giudizio altrui, per scarsa fiducia nelle proprie capacità. A volte valutiamo in un certo modo chi assume un ruolo di dominanza nei confronti degli altri, nel gruppo o nell'ambiente in cui si svolge la sua vita, ma chi manifesta esteriormente un comportamento dominante potrebbe non essere dotato di tale personalità e in realtà voler compensare un senso di frustrazione o di insicurezza.

Questi sono alcuni esempi di quello che attraverso un'analisi grafologica può essere valutato, fornendo al prossimo un aiuto per agevolare il proprio sviluppo professionale e personale capendo qual è la strada migliore per potenziare le qualità innate in ognuno di noi.

Nello studio della scrittura risulta vantaggioso conoscere la nazionalità di origine del richiedente l'analisi, in quanto i programmi didattici per l'insegnamento della scrittura nelle scuole primarie variano da Stato a Stato. Per fare degli esempi, i profili iniziali degli ovali (tratti iniziali) sono molto presenti nei modelli scolastici di più Paesi europei mentre non si trovano nel modello francese improntato sull'essenzialità. In Inghilterra invece esistono regole calligrafiche riguardanti i collegamenti tra le lettere che negli altri Stati europei non esistono.

Attualmente in Germania il modello insegnato nelle scuole è simile al modello latino, ma risente ancora della struttura "gotica" che per molto tempo ne ha caratterizzato lo stile. Grafie regolari, con angolosità ed inclinate potrebbero portare fuori strada un grafologo italiano, se non al corrente dei modelli scolastici applicati, facendogli emettere giudizi errati.

Lo studio della scrittura è molto diffuso in Europa tra grandi aziende, studi professionali che si occupano di reclutamento, studi privati che forniscono analisi grafologiche per conoscersi meglio, nelle scuole di ogni ordine e grado per aiutare i bambini e i ragazzi in difficoltà.

A chi non piacerebbe risolvere i contrasti relazionali, essere aiutato a capire quale lato della propria personalità, del proprio carattere dovrebbe essere riconsiderato per avvicinarsi nuovamente alla persona che ci sta a cuore. Magari ci rendiamo conto che stiamo sbagliando, ma non sappiamo quale lato del nostro comportamento dobbiamo ad esempio modificare e quale invece dobbiamo accentuare per relazionarci al meglio. Un'analisi grafologica ci potrebbe fornire indicazioni valide per lavorare su noi stessi.

La grafologia scava nel profondo, e come ho precedentemente scritto, partendo tutto dall'attività cerebrale ogni grafia è unica e inimitabile. A volte quando guardiamo una persona ci può capitare di scambiarla per un'altra, ma se ci soffermiamo a guardarne i particolari con attenzione ci rendiamo conto che siamo stati superficiali nell'osservazione, così capita anche nella grafologia, due o più grafie potrebbero sembrare uguali, ma in realtà non lo sono perché nessuno di noi è uguale all'altro.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Boille N. (1998), Il gesto grafico, gesto creatico, Borla.
Pulver M. (1983), La simbologia della scrittura, Boringhieri.
Torbidoni L., Zanin L., Grafologia, Editrice la scuola.

Si ringrazia la Dott.ssa Romina Casella, laureata in Relazioni Pubbliche, laureanda in Scienze e tecniche psicologiche, insegnante e grafologa professionista A.G.P. effettua analisi grafologiche per aziende e privati. grafologia.go@gmail.com http://www.periziegrafologichecasella.it/


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