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Scarpe da Cenerentola
Intervista con Leonora Mark, designer di scarpe
Leonora
Mark (nome d'arte) è nata e cresciuta in Slovenia dove oggi disegna
scarpe. Scarpe romantiche, stravaganti per le quali si lascia ispirare
dai ricordi della sua gioventù, dai racconti magici e dalle fiabe.
Ha sempre adorato le scarpe e per questo motivo avere adesso la sua linea
di calzature è la realizzazione di un sogno.
Leonora ha studiato all'Università di design tessile e stilismo
a Ljubljana e alla Domus Academy di Milano, dopodiché si è
dedicata a progetti speciali. Adesso disegna, oltre la propria linea di
scarpe, degli accessori per una giovane collezione di moda slovena. Abbiamo
incontrato Leonora a Milano. È giovane, ha i capelli corti dal
taglio moderno, veste con eleganza e parla bene l'italiano. Ci racconta
della sua collezione 'Leonora Mark'. (foto: collezione Leonora Mark,
fotografata da Tomo Brejc)
Come
hai iniziato? Ti sono sempre piaciute le scarpe? Non era più facile
fare vestiti dato che la confezione è più semplice?
Già da piccola mi piaceva portare delle scarpe diverse dagli altri
bambini. Andavo a comprarle con la mamma (nel tempo ho scoperto che anche
lei aveva un debole per le scarpe). Comprare le scarpe era tutto un programma,
un rituale. Prima di tutto doveva piacermi il loro aspetto, poi le prendevo
in mano per toccarle, per sentire la struttura, la morbidezza della pelle,
per non parlare dell'odore della pelle che mi fa impazzire ancora adesso.
Sarà per questo motivo che adesso mi piacciono meno le scarpe fatte
di materiali tecnologici, ecologi. Nel 1992 ho cominciato a sviluppare
dei progetti d'arte come 'abiti dolci' fatti di dolci da mangiare. Quando
disegnavo schizzi per questi progetti, disegnavo anche sempre le scarpe.
Ma purtroppo è difficile farli realizzare in Slovenia, perché
anche se una volta si trovavano bravi calzolai che sapevano fabbricare
scarpe strane e stravaganti, adesso non si trovano più maestri
o fabbriche che siano interessati a produrre scarpe di quel genere, nemmeno
prototipi. Nel 2001 mi è stato chiesto di sviluppare gli accessori
per un giovane marchio sloveno. Grazie a questo incarico adesso posso
anche disegnare e produrre (anche se in piccolissime quantità)
la mia collezione di scarpe, chiamata 'Leonora Mark'.
Quali
sono i canoni che deve rispettare una scarpa da donna? Bellezza e comodità
non possono andare insieme?
Prima di tutto dipende da come ti vesti. Ma sempre e per tutte - donne
classiche, alternative o stravaganti - vale che la scarpa deve essere
una specie di scultura, che funziona anche senza il piede dentro. Quando
poi la indossi, mostri con la scarpa la tua personalità, il tuo
carattere e umore. Deve essere fatta con molta attenzione e amore e una
volta indossata devi sentirla come la tua scarpa. Bellezza e comodità?
Hmmmm...!? Voi italiani avete un bel proverbio: 'Non è bello ciò
che è bello, ma è bello ciò che piace', il che è
più una domanda che un'affermazione. Anch'io voglio rispondere
con una domanda: 'E' comoda una scarpa con un tacco a spillo? È
bella una scarpa da ginnastica?
Qual
è la ragazza / donna che hai in mente quando disegni le tue collezioni?
Una donna con una personalità spiccata ma romantica, contemporanea
ma nostalgica, artistica e sportiva, sincera ma misteriosa, intuitiva
ma non ingenua... ma soprattutto una persona.
La scelta dei materiali e le lavorazioni per le tue scarpe sono molto
particolari. Puoi raccontarci un po' di più sui materiali, sulle
lavorazioni?
Come avrete già capito dalla mia risposta alla domanda precedente
mi piacciono i contrasti dei materiali, colori, forme, anche se alla fine
conta l'insieme. E poi mi piace utilizzare materiali che solitamente non
vengono usati per le scarpe. Così ho utilizzato nella mia ultima
collezione delle perline di Murano, fatte a posta per le mie scarpe da
una ditta di Murano. Le perle fanno parte di un fiocco rigido, nei colori
tipici di Murano che contrastano in modo molto particolare con la pelle
morbida color cipria con piccoli bordi color argento. Niente è
più bello di una scarpa unica, fatta a mano.
A chi / cosa ti ispiri?
Non ho mai dubitato delle sensazioni che porto dentro di me. Le sensazioni
della mia infanzia quando passavo ogni estate un mese in Vojvodina (la
parte padana della Serbia), dove il grano, il mais e i girasole toccano
l'orizzonte, dove si mangia ancora la gallina che corre nei prati, dove
tutti nel villaggio si conoscono e dove i ragazzi giocano nel fango. Queste
sono le mie ispirazioni ed anche i racconti della mia nonna che ha antenati
egiziani. Negli ultimi dieci anni ho fatto molti progetti sperimentali,
con dolci, cioccolato fondente, zucchero filato, zucchero colorato, per
esprimere il legame sesso-erotico tra il mangiare dolci e l'amore.
Le scarpe hanno spesso una connotazione fetish. Ritieni che in una
collezione di scarpe ci debbano essere richiami fetish?
Assolutamente sì. E' proprio per questo che ho intenzione di fare
delle scarpe uniche (un paio per modello).
Puoi raccontarci un po' di più sulla collezione per quest'estate?
E per il prossimo inverno?
Ognuno di noi conosce la favola di Cenerentola. Beh, donne state attente,
se indossate le scarpe di Leonora Mark dovrete scappare a casa prima di
mezzanotte...! Per l'estate ho fatto delle scarpe romantiche, un po' nostalgiche,
perché l'estate scorsa - quando le disegnavo - ho vissuto un periodo
molto bello e importante della mia vita che non dimenticherò mai.
Ho fatto delle composizioni di pelle color cipria con bordi color argento,
con perle colorate di urano che formano fiocchi. Per altre scarpe ho scelto
pelle color argento con bordo in pelle color oro, sempre con fiocchi molto
particolari. Per il prossimo inverno ho fatto degli stivali in pelliccia
di cervo con accenti rossi e strani bottoni. Ma come per tutte le sensazioni
vale anche per le scarpe che bisogna indossarle per sentirle e capirle.
per informazioni: +386 41 338 855, e-mail: leonora@oktober.si
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