Farsi rispettare sul posto di lavoro

Farsi rispettare sul posto di lavoro
Farsi rispettare sul posto di lavoro

Farsi rispettare dai colleghi (e dalle colleghe) sul posto di lavoro Questa settimana affrontiamo un argomento che sembra essere molto sentito da chi è costretto a trascorrere lunghe giornate a stretto contatto con colleghi e colleghe di lavoro, e spesso si sente vittima di abusi, pregiudizi, pettegolezzi, piccoli soprusi.

Riuscire a farsi rispettare sul posto di lavoro è fondamentale per poter lavorare in tranquillità e serenità, ed evitare inutili stress, tensioni, rancori, ripicche che inevitabilmente si ripercuotono anche sulla nostra vita personale.

Riuscire a farsi rispettare sul posto di lavoro è probabilmente il primo obiettivo che si deve cercare di conseguire quando si entra in un nuovo ambiente lavorativo. La prima impressione, si sa, è quella che conta. E l’importante è riuscire a dare una prima impressione che comunichi tranquillità, autostima, professionalità, serietà, e – perché no – forza.

Riuscire insomma a comunicare con il nostro comportamento un messaggio che, riassunto in poche parole, sia del tipo “Sono nuova, sono brava, sono seria, sono disponibile nei confronti dei miei colleghi. Ma, e ripeto ma, se qualcuno prova ad abusare della mia disponibilità, me lo mangio. Con il sorriso sulle labbra. Decidete voi come prendermi”

Qualcuno dirà: “facile a dirsi, ma nella realtà non è così che vanno le cose…”. Vero. Ma solo in parte, perché chi riesce a dare la giusta impressione da subito solitamente poi riesce a gestire meglio il rapporto con colleghi e superiori.

Come fare per riuscire ad ottenere il rispetto che meritiamo, sul posto di lavoro? Ecco, in breve, alcuni consigli da tenere bene a mente la prossima volta che vi presenterete ad un nuovo lavoro o cambierete ufficio o colleghi. O magari, se volete provare a cambiare la vostra immagine sul posto di lavoro attuale (difficile, ma non impossibile…)

1) Innanzitutto siate convinte – voi per prime – di meritarlo, il rispetto. Non sorridete, purtroppo spesso siamo proprio noi, con la nostra scarsa autostima, ad autorizzare e incoraggiare senza rendercene conto situazioni poco gradevoli nell’ambiente di lavoro.

2) Mai dare troppa confidenza all’inizio. Questo non significa essere antipatiche, ma piuttosto stabilire una distanza minima oltre la quale nessuno può o deve avvicinarsi a voi, il tutto sempre con cortesia ed educazione. Ma anche con fermezza. Con il tempo potrete essere più ‘elastiche’ ma all’inizio, con colleghi che non conoscete ancora, perché mai lasciare aperte tutte le porte?

3) Fate capire da subito quanto valete, personalmente e professionalmente. Date da subito l’impressione di essere una persona che è meglio trovare che perdere. Non risparmiatevi sul lavoro, fatevi notare per la serietà e la professionalità, senza però farlo in maniera palesemente dimostrativa, non vorrete suscitare gelosie.

4) Siate disponibili nei confronti di colleghi e superiori, un sorriso non si nega mai a nessuno, e se qualcuno vi chiede aiuto o un consiglio sappiate trovare il tempo per essere veramente di aiuto. Allo stesso tempo, però, non permettete che qualcuno cerchi di scaricare su di voi i propri lavori. Chiedere aiuto è una cosa, abusare della vostra disponibilità è un altro discorso…

5) Non partecipate agli immancabili gossip da ufficio. State certe che prima o poi toccherà anche a voi esserne vittime. Meno vi esporrete, meno possibilità darete ai colleghi di esprimere giudizi personali su di voi, sul vostro stile di vita, sul vostro comportamento al di fuori del posto di lavoro. Ricordate sempre, siete colleghi, non siete amici (anche se magari, in rari casi, una vera amicizia può anche saltare fuori sul posto di lavoro…). E ricordate anche che in molti luoghi di lavoro vale il detto “Mors tua, vita mea…”. Poi, fate voi.

6) Sappiate tirare fuori denti e unghie se la situazione lo richiederà. Fatelo con determinazione, ma evitate di esagerare. Chi sa farsi rispettare viene rispettato, chi confida solo nel buon senso degli altri viene solitamente travolto.

Margherita.net

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