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Aiuto
lavoro troppo! Quante volte, in ufficio o comunque sul posto di
lavoro ci sentiamo talmente oppresse dagli impegni da non sapere come
venirne fuori? Quante volte il troppo lavoro ci toglie il sonno, la voglia
di vivere e... sì, anche la salute? Sono innumerevoli gli studi
sugli effetti negativi del troppo lavoro, sulla psiche e sul fisico di
chi è letteralmente travolto da target, impegni, appuntamenti,
mobbing, incarichi extra... e poi dicono che il lavoro nobilita (forse
nobilita chi non lo fa...)
Depressione, mancanza di concentrazione, scatti d'ira, sono solo gli
effetti più manifesti e chiaramente correlabili al lavoro eccessivo
e stressante. Ma c'è anche chi si avventura oltre, individuando
addirittura una correlazione con veri e propri problemi di salute (d'altronde
non è difficile da credere, corpo e mente sono strettamente legati,
e quando uno dei due va in tilt, entro breve l'altro segue la stessa sorte...)
Il segreto sta nel sapersi gestire, e anche nel sapere (e riuscire a)
dire di no. Facile, non proprio, ma ci si può sempre provare. Ecco
cinque regole per chi si sente mancare le gambe al solo pensiero di dover
andare in ufficio la mattina dopo...
1) Cerca sempre di stabilire un confine netto tra vita privata e vita
lavorativa. E non permettere a niente e nessuno di oltrepassare questo
limite. Difficile? Sicuramente. Impossibile? Nemmeno per idea...
2) Usufruisci in pieno delle ferie a cui hai diritto. Se possibile
cerca di distribuirle in maniera uniforme durante l'anno, tenendo presenti
i periodi di vacanza "obbligatori" e costruendo i tuoi periodi
di vacanza in altri momenti dell'anno. In questo modo eviterai di trascorrere
periodi troppo lunghi sotto lo stress del lavoro, e di accumulare stanchezza,
frustrazioni, fatica. Allentare la tensione in una singola vacanza all'anno,
anche se lunga, non è sempre la cosa più giusta per la nostra
psiche e per il nostro corpo.
3) Non accettare mai - salvo casi assolutamente eccezionali - il lavoro
di un collega. Sii ferma ed educata nella risposta, falle notare tutto
il lavoro che hai già e falle capire che con tutta la buona volontà
non sei proprio in grado di darle una mano. Non farti impietosire, certe
colleghe sono delle vere e proprie specialiste nello scaricare il lavoro
sulle altre... Idem, ma qui andiamo su un terreno minato, con il capo.
Anche lui - o lei - cerca spesso e volentieri qualcuno che possa alleggerire
il proprio carico di lavoro. Qui bisogna andare con i piedi di piombo,
onde evitare possibili ritorsioni, ma usare altrettanta fermezza. Magari
usa qualche tattica trasversale, fai notare che hai talmente tanto lavoro
che non potresti garantire il lavoro impeccabile e di qualità che
si aspetterebbe da te. Vedrai che nel dubbio cambierà bersaglio...
4) Evita di sentirti personalmente responsabile per la gestione e
le sorti dell'ufficio per cui lavori. Fai la tua parte, ma non andare
oltre. Ricordati sempre che l'ufficio non "è una famiglia"
come molti 'capi' amano ripetere. Vedrai che nel momento del bisogno (il
tuo bisogno) le circostanze non consentiranno uno strappo alle regole
per venire incontro alle tue necessità. Allora, gioca d'anticipo,
e impara a dare il giusto. Tutte le energie che ti rimangono spendile
piuttosto in palestra o a spasso. Ma sul posto di lavoro... proprio non
è il caso.
5) Impara a farti rispettare sul posto di lavoro. Non hai idea
di quanto sia importante per il tuo equilibrio psicofisico. Ma questo
sarà l'oggetto di un altro articolo...
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