Dimmi che borsa usi e ti dirò chi sei

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(E se mi dici cosa c’è dentro ti svelerò ancora di più)

Il simbolo della femminilità per eccellenza non sono solo i tacchi alti, i collants o il rossetto. Ma, pensateci bene è la borsetta, un accessorio iperfemminile che contiene in sé tutta la psiche e il mondo delle donne, sia per la forma, la grandezza, sia per quello che contiene al suo interno. Perché mai, ci si potrebbe chiedere, gli uomini non hanno la necessità di trasportarsi dietro mille oggetti ma, per uscire di casa a loro basta avere il portafogli in una tasca e le chiavi nell’altra? Misteri che fanno parte della differenza ancestrale tra uomo e donna. Cerchiamo di capire di più di noi stesse, attraverso l’uso che facciamo di un oggetto pieno di fascino e, perché no, di mistero.

Borsa minuscola (baguette) Solitamente chi usa questo genere di borsetta ama l’ordine e la precisione, è raffinata nell’abbigliamento, e molto sicura di sé. Da cosa traspare tanta sicurezza? Dal fatto che in questo tipo di borsette di spazio ce n’è ben poco, il minimo indispensabile per gli oggetti fondamentali: portafogli, chiavi, rossetto e pochissimo altro.

La donna che ama la baguette non ha bisogno di molto per sentirsi a proprio agio e sicura di sé. Borsa enorme a tracolla Chi ama indossare questi ‘borsoni’ spesso li porta di traverso con aria molto ‘studentesca’ anche perché in questo modo il peso non indifferente viene distribuito meglio su tutta la schiena. E’ un must infatti per chi usa le mega borse, riempirle di ogni oggetto trasportabile: ad esempio il telefonino è accompagnato sempre dal suo caricabatterie, lo spazzolino e il dentifricio non possono mancare, il portafogli non basta ma ci vuole anche il portamonete, le chiavi non sono solo quelle della macchina e di casa, ma si deve portare sempre anche una copia delle chiavi della casa al mare (‘non si sa mai mi venga voglia di farci un salto’) dell’ufficio (‘e se arrivo in ufficio prima degli altri?’) della casa della mamma… l’avrete capito, chi sceglie queste dimensioni di borsa è una persona leggermente ansiosa, che si aggrappa agli oggetti per trarne sicurezza e che sicuramente non partirebbe mai per una vacanza ‘last second’.

Borsa grande con manichetti A differenza della megaborsa a tracolla, questa è indubbiamente più scomoda ma viene prediletta da chi ama farsi notare. E cioè da chi usa la borsa più per attirare l’attenzione degli altri che per la capienza di essa. Quindi grande solo perché piace, e non è necessariamente sempre piena di ogni oggetto utile. Anzi paradossalmente potrebbe contenere gli stessi oggetti della baguette, ma vuoi mettere l’effetto che fa camminare facendo dondolare elegantemente una borsa di queste dimensioni e possibilmente con un colore vivace? La donna che la ama è quindi leggermente esibizionista ed estroversa.

Borsa tradizionale con manico lungo ricordate le borse anni 70, apparentemente molto banali ma che negli ultimi anni sono state riscoperte anche dalle più giovani? Non sono scelte da persone che osano molto, anzi, contengono il giusto e non danno molto nell’occhio. Potrebbero apparire scontate ai più, spesso non si notano nemmeno su un abito elegante o sportivo. Ma servono solo per quello per cui sono state inventate: contenere il necessario per quando si esce di casa. Chi ama indossare queste borse, non ama rischiare, nemmeno nell’abbigliamento, ma è spesso una persona sicura di sé che non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno.

Zainetto Infine lo zainetto. Scoperto da molte negli anni passati, mai più abbandonato nonostante la moda non lo proponga quasi più sulle riviste. E’ la comodità fatta borsetta, possibilmente pieno di tasche e taschine, è usato dalle giovani e dalle meno giovani, si differenzia dalle mega borse in quanto chi lo usa vuole mostrare la parte più infantile di sé, e ama portarsi dietro ‘la coperta di linus’ rappresentata da mille oggetti, agende, quaderni, che possono essere utili in ogni momento. La donna che lo ama e lo indossa sempre, su qualsiasi tipo di abbigliamento, potrebbe essere affetta dalla ‘sindrome di peter pan’.

Margherita.net

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