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La psicologia della dieta dimagrante

Siamo nel periodo dell'anno in cui si inizia a pensare seriamente ad una dieta dimagrante. Una dieta non va mai presa alla leggera.

DI MARGHERITA.NET



Siamo nel periodo dell'anno in cui si inizia a pensare seriamente ad una dieta dimagrante. Una dieta non va mai presa alla leggera. Ci decide di iniziare una dieta deve rivolgersi ad uno specialista, e rendersi conto che questa comporterà dei cambiamenti radicali nelle abitudini alimentari ma anche nello stile di vita. Il lato psicologico della dieta dimagrante viene spesso sottovalutato. Noi abbiamo chiesto alla D.ssa Francesca Noli, Biologo Nutrizionista e Specialista in Scienze dell'Alimentazione di spiegarci quale è la 'psicologia della dieta dimagrante' e come questa va gestita. Ecco cosa ci ha detto.

La psicologia della dieta. Quale è l'approccio più giusto per avvicinarsi con serietà ad una dieta dimagrante? Quali le motivazioni più 'sane', come stabilire obiettivi realistici, come evitare di lasciar perdere pochi giorni o poche settimane dopo l'inizio della dieta?

Spesso ci si aspetta che il Nutrizionista sia una sorta di mago, oppure ci si rivolge al professionista con un atteggiamento di sfida visto che tutte le altre diete precedenti sono fallite.

E' l'equivoco di pensare che la soluzione ai problemi vada ricercata al di fuori di noi. E' importante invece sapersi mettere in gioco, e lavorare su se stessi con l'aiuto e l'incoraggiamento dello specialista. A volte non si tiene in considerazione che ci sono caratteristiche fisiche legate a predisposizione genetica e il voler raggiungere a tutti i costi dei numeri precisi (kg di peso oppure cm di girovita) porta a frustrazione e perenne insoddisfazione.

Spesso si sente dire che chi ha problemi di peso ha poca forza di volontà: in realtà il problema è che molte persone in lotta con la bilancia sono disposte a tutto pur di perdere peso e questo fa la fortuna di tutte le diete strane, molto sbilanciate e piene di regole rigide, spesso astruse.

Queste diete fanno leva appunto solo sulla forza di volontà (e chi ha fatto tante diete, ne ha davvero tantissima) sul breve-medio periodo invece che sulla consapevolezza. Nel concetto di consapevolezza "io scelgo" sostituisce "io devo" e ci si sente davvero protagonisti del proprio percorso e questo porta ad acquisire una maggior fiducia e autostima. Il cambiamento esteriore è una conseguenza della capacità di gestire meglio le varie situazioni e anche di saper accettare che non dobbiamo aspettarci la perfezione da noi stessi: la perfezione (aver tutto sotto controllo, seguire la dieta alla lettera..) crea ansia per aggiungerla e poi per mantenerla e prima o poi porta inevitabilmente all'estremo opposto che è l'anarchia.

Il programma alimentare, concordato sulleesigenza individuali, dovrebbe essere visto invece come una guida, un riferimento. Quindi l'idea è di accostarsi non a una dieta che è vista come una parentesi "sono a dieta finché resisto, finché perdo i chili che mi sono prefissato..," ma come un percorso di benessere che ha un inizio e non una fine perché l'idea di fondo è prendersi cura di se stessi e questo dovrebbe durare tutta la vita.

Margherita.net

Ringraziamo la Dr.ssa Francesca Noli
Biologo Nutrizionista, Specialista in Sc. dell'Alimentazione, Specialista in Igiene, Giornalista Pubblicista
http://www.francescanoli.com - www.facebook.com/studiofrancescanoli - @francescanoli61

Laureata in Scienze Biologiche, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Igiene, giornalista pubblicista, si occupa da anni della progettazione e realizzazione di interventi di educazione alimentare ed educazione al gusto, di formazione per insegnanti e operatori della ristorazione. Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York a Purchase (NY) ed è docente di Master in alimentazione per la formazione di Nutrizionisti. Ha maturato una lunga esperienza nell'ambito della dietetica e della nutrizione nell'ASL, in ambito ospedaliero e in regime di libera professione. Ha curato per 505 Games la versione europea di Diet game per Nintendo Wii e Nintendo DS. Ha partecipato a numerosi Convegni, workshop e webinar sull'approccio cognitivo-comportamentale al problema del peso e sul mindful eating tra cui il Beck diet solution a Philadelphia (2013), Eating with awareness alla Columbia University di NY (2013), Mindful eating and Am I hungry? by Michelle May (2014) e Dharma of diet con Susan Piver e Jenna Hollenstein (2014). Dal 2013 tiene workshop e seminari sul mindful eating e lo utilizza come supporto nel percorso di dimagramento e riequilibrio alimentare. Autrice di numerosi lavori scientifici e pubblicazioni divulgative, esperta nutrizionista per la trasmissione "Cambio vita... mi sposo!" (Sky uno e Cielo in 12 puntate), per stampa e siti web. Collaboratrice di TESS, periodico de La Provincia.
Coautrice del kit didattico La nostra agricoltura, ha pubblicato La dieta anti-tumore ed red! (2013), Dieta per immagini ed red! (2013), e Dieta mindful ed red! (2014).


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