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La Dieta mindful intervista alla D.ssa Fancesca Noli

"Usando piatti più grandi si tende a consumare circa 30% in più. Il problema è che, nel tempo, le dimensioni dei piatti sono aumentati passando da circa 23 cm di diametro a 26 cm. Basterebbe tornare a piatti un po' più piccoli per consumare meno"

DI MARGHERITA.NET



Un nuovo modo per avvicinarsi alla dieta, per sintonizzarsi con i bisogni del proprio corpo, combattere gli automatismi. Nel suo ultimo libro, "Dieta mindful" la D.ssa Francesca Noli, Biologo Nutrizionista e Specialista in Scienze dell'Alimentazione - insieme alla D.ssa Emanuela Donghi - affronta questi argomenti, di grande interesse in questo periodo. Il periodo dell'anno in cui tutte iniziano in un modo o nell'altro a pensare alla dieta dimagrante. Ne parliamo con l'autrice.

Perchè il titolo Dieta mindful?

In Dieta mindful, edizione nuova e arricchita di Dieta per immagini, ho voluto riunire nel titolo il termine dieta, inteso nel suo significato originario e cioè di "modo di vivere", con mindful, legato al concetto mindful eating, pratica che aiuta a risintonizzarsi con i bisogni del proprio corpo, a combattere gli automatismi e a ritrovare il piacere di un rapporto più equilibrato con il cibo.

Quando ci si approccia al mindful eating viene subito chiarito che non è una dieta, intesa nel senso di schema rigido, con regole imposte, suddiviso in cibi proibiti e concessi.

Quindi il titolo può essere visto anche come un ossimoro, proprio perchè unisce due termini che sono in un certo senso antitetici.

Dieta mindful è pensato per essere utilizzato come guida in un percorso, da intraprendere da soli, o con il supporto di un professionista, ma anche per poter essere consultato autonomamente nella sue varie parti.

Quali sono le novità rispetto a Dieta per immagini?

Sono diverse. Segnalo le più importanti:

- È stato introdotto l'utilizzo del diario alimentare che non è il solito diario in cui si annota quanto e cosa si mangia, ma è un diario consapevole cioè un mindful journal che prevede tra l'altro l'inserimento del grado di fame in accordo con l'approccio mindful

- è stata inserita una sezione riguardante le porzioni ingannevoli o portion distortion che fa riflettere su come siamo condizionati dall'ambiente. In realtà il mindless eating, che è l'opposto del mangiare consapevolmente, come sostiene Brian Wansink, professore alla Cornell University, è in gran parte legato a condizionamenti ambientali.

- la parte centrale con la galleria fotografica è stata rivista e ulteriormente arricchita qui e anche nel capitolo dedicato a "Come inserire il dolce, il salato e le bevande".
Ci sono molti esempi in più per gestire ancora meglio le porzioni a casa e fuori casa. La dietetica per volumi, metodo che appunto utilizza oggetti e mani per calibrare le porzioni, come ricorda Susan Albers, è suggerita proprio nell'approccio di mindful eating.

- c'è un capitolo dedicato al mindful eating che è la novità più importante del libro, ma direi che è la prima volta che se ne parla in una pubblicazione in Italia. E sono contenta di potere contribuire a fare conoscere questo approccio che uso già da tempo come Nutrizionista.

Cosa significa portion distortion?

Si riferisce a come, spesso inconsapevolmente, siamo ingannati dale dimensioni e dal colore di piatti, bicchieri e tovaglie.

Qualche esempio:

- Usando piatti più grandi si tende a consumare circa 30% in più. Il problema è che, nel tempo, le dimensioni dei piatti sono aumentati passando da circa 23 cm di diametro a 26 cm. Basterebbe tornare a piatti un po' più piccoli per consumare meno.

- Anche il colore influisce: se cibo e piatto hanno colori in contrasto sembra che il cibo sia di porzioni maggiori. Se invece cibo e piatto hanno colori simili si può arrivare a consumare fino al 22% in più.

- l'effetto dei colori in contrasto è potenziato se la tovaglia ha colore in contrasto con il piatto.

- E così stoviglie e bicchieri: con cucchiai più grandi e bicchieri larghi e bassi si consuma di più.

- Ma in questi anni sono aumentate anche le porzioni di consumo: ad es il cornetto gelato classico è passato da 75 g a 145 g (quasi il doppio) e così il gelato a stecco ricoperto di cioccolato (da 44 g a 86 g).

Nel libro ci sono molti suggerimneti ed esempi pratici su questo argomento.

Cosa significa mindful eating?

Mindful eating non si occupa di che cosa si mangia, ma di come e perchè si mangia. Non si occupa di giudicare le scelte alimentari ma invece si focalizza sul mangiare qui e ora.

Prestando attenzione al sapore, alla consistenza, alle sensazioni, è possibile assaporare ogni boccone e ricevere più soddisfazione da quello che si mangia. Ci si sente più in sintonia con le reazioni del proprio corpo e questo aiuta a mangiare la giusta quantità e tipo di cibo di cui si ha bisogno in ogni momento.

La pratica del mindful eating aiuta proprio a risintonizzarsi con il nostro corpo: nei primi anni di vita siamo in grado di autoregolarci, poi le pressioni sociali (a cominciare dai famigliari sempre preoccupati che non mangiamo abbastanza..), le pressioni ambientali (il cibo ben in vista, sempre disponibile..) e le pressioni emotive (stati d'animo negativi e positivi che inducono a mangiare di più o di meno) portano spesso ad instaurare un rapporto con il cibo lontano da quelle sue funzioni primarie di nutrimento. Il cibo diventa passatempo, valvola di sfogo, riempitivo di vuoti emotive, compensazione creando una vera e propria dipendenza.

Il mindful eating,e questo approccio utilizzato in Dieta mindful, aiuta invece a ritrovare un rapporto più sereno con il cibo e il proprio corpo. Per questo è indicato non solo a chi ha esigenze di perdere peso.

Margherita.net

Ringraziamo la Dr.ssa Francesca Noli
Biologo Nutrizionista, Specialista in Sc. dell'Alimentazione, Specialista in Igiene, Giornalista Pubblicista
http://www.francescanoli.com - www.facebook.com/studiofrancescanoli - @francescanoli61

Laureata in Scienze Biologiche, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Igiene, giornalista pubblicista, si occupa da anni della progettazione e realizzazione di interventi di educazione alimentare ed educazione al gusto, di formazione per insegnanti e operatori della ristorazione. Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York a Purchase (NY) ed è docente di Master in alimentazione per la formazione di Nutrizionisti. Ha maturato una lunga esperienza nell'ambito della dietetica e della nutrizione nell'ASL, in ambito ospedaliero e in regime di libera professione. Ha curato per 505 Games la versione europea di Diet game per Nintendo Wii e Nintendo DS. Ha partecipato a numerosi Convegni, workshop e webinar sull'approccio cognitivo-comportamentale al problema del peso e sul mindful eating tra cui il Beck diet solution a Philadelphia (2013), Eating with awareness alla Columbia University di NY (2013), Mindful eating and Am I hungry? by Michelle May (2014) e Dharma of diet con Susan Piver e Jenna Hollenstein (2014). Dal 2013 tiene workshop e seminari sul mindful eating e lo utilizza come supporto nel percorso di dimagramento e riequilibrio alimentare. Autrice di numerosi lavori scientifici e pubblicazioni divulgative, esperta nutrizionista per la trasmissione "Cambio vita... mi sposo!" (Sky uno e Cielo in 12 puntate), per stampa e siti web. Collaboratrice di TESS, periodico de La Provincia.
Coautrice del kit didattico La nostra agricoltura, ha pubblicato La dieta anti-tumore ed red! (2013), Dieta per immagini ed red! (2013), e Dieta mindful ed red! (2014).

D.ssa Emanuela Donghi
Dietista Laureata in Alimentazione e Nutrizione Umana, negli ultimi anni ha integrato la sua formazione frequentando corsi sulla comunicazione e sul counseling motivazionale. Lavora presso l'Area Nutrizione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'ASL occupandosi di sorveglianza nutrizionale, attività di promozione della salute su gruppi di popolazione e ristorazione scolastica e socio-assistenziale. Collabora con pediatri di famiglia in percorsi di educazione familiare nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità nell'infanzia. Docente di corsi di formazione e relatrice in convegni e conferenze. Ha maturato esperienze in ambito clinico, nella conduzione di gruppi terapeutici d'intervento nell'eccesso di peso, nelle malattie metaboliche e in reparti di riabilitazione cardiologica. Coautrice di numerosi lavori scientifici, monografie, materiali divulgativi e kit didattici di educazione alimentare e al gusto. Membro di gruppi regionali per la stesura delle Linee Guida dalla Regione Lombardia sulla Ristorazione scolastica e per l'educazione alimentare. Ha fatto parte del consiglio direttivo dell'Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) per la Regione Lombardia dal 2007 al 2011.


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