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Max Della Maggesa
Foto: make-up artist Max Della Maggesa

Il trucco del futuro

Intervista a Max Della Maggesa - Make-up Artist

Margherita.net intervista Max Della Maggesa, il make-up artist dietro il trucco ultramoderno visto in sfilata da Neil Barrett. In passerella modelli e modelle dagli sguardi ipnotici grazie a lenti cosmetiche nere. Un passo in avanti verso il make-up del futuro.

Le lenti a contatto nere viste a gennaio sulla passerella di Neil Barrett (collezione uomo autunno inverno 2011 2012) hanno suscitato tanto interesse e reazioni positive (leggete la nostra pubblicazione 'Il look futuristico. Lenti a contatte nere.' su Adversus.it). Il trend ci 'intriga' (e evidentemente 'intriga' anche chi ci legge!). Ragione per cui abbiamo contattato Max Della Maggesa, in arte Max The Joker, il make-up artist dietro questo trucco futuristico, e creatore della linea MTJ Cosmetics, per un'intervista.

Come è nata l'idea di utilizzare delle lenti nere per la sfilata di Neil Barrett?

L'idea viene da Neil. Neil è appassionato di tre (non)colori: il nero, il bianco e il blu. Sono (non)colori che sono perfettamente in linea con il suo stile minimalista. Questo stile ritorna anche in tutti i trucchi che ho creato in tutti questi anni insieme a Neil per le sue sfilate. Abbiamo sempre scelto dei trucchi molto naturali, molto soft. Non abbiamo mai fatto dei make-up troppo stravolgenti, né sui ragazzi, né sulle ragazze.

Neil è molto attento alla pelle, tanto è vero che qualche giorno prima della sfilata facciamo sempre la prova luce per vedere l'effetto del trucco. Ha una sana ossessione che la pelle debba sempre risultare perfetta, naturale ma molto elegante e chic, in linea con il mood delle sue collezioni.

Il trucco del futuro Il trucco del futuro
Lenti a contatto nere nel backstage da Neil Barrett autunno inverno 2011 2012, foto Mauro Pilotto

Spunto per il trucco per la sfilata per l'uomo autunno inverno 2011 2012 è stato un servizio fotografico per il quale ho fatto il trucco per Neil. Lui mi ha chiesto di fare un make-up con delle figure geometriche, con dei cerchi, triangoli e quadrati sui volti di uomini e donne, neri su una pelle molto chiara. E da lì è nata l'idea di poter usare un elemento estraneo al make-up, un accessorio se vuoi...

Quale era l'idea dietro questo 'elemento' estraneo al make-up?

Volevamo dare un sapore più 'futuristico' nel senso di 'science fiction' al look.

La parola 'futuristico' non va confusa con la parola 'futurista' che potrebbe essere collegata al filone futurista. Il mood futuristico di Neil è invece assolutamente incolore. Usa il bianco, la totalità dei colori, e il nero, l'assenza dei colori e gioca molto su questi due elementi. Da qui e dallo shoot fotografico è nata l'idea delle lenti a contatto nere. Abbiamo fatto un test e devo dire che sono un successo estremo. La sfilata la avete vista...

Come hai adattato il make-up alle lenti nere?

Mi sono limitato a scaldare un po' il contorno degli occhi, viso e anche le labbra con un colore arancio, perché così risultavano ancora più incisive le lenti a contatto nere. Non ho usato del mascara perché avrebbe dato un aspetto troppo patinato, troppo glamour, mentre Neil voleva un make-up che guardasse al futuro. Dunque abbiamo utilizziamo il make-up classico, didattico in fatto di fondotinta, di luci, di ombre, ma abbiamo aggiunto a questo make-up classico un elemento esterno.

Le lenti nere 'la fanno da padrone' in questo make-up look. Sono talmente importanti che è impossibile distogliere lo sguardo dallo sguardo dei ragazzi e delle ragazze in passerella. Il loro sguardo è davvero ipnotico. Ricorda un po' quello degli extraterrestri in 'UFO', serie televisiva 'sci-fi' degli anni '70, dove gli alieni venivano visti come degli esseri con degli occhi 'tutti-pupilla'. Anche Neil ha voluto vedere il futuro attraverso una lente d'ingrandimento, attraverso l'ingrandimento delle pupille, che sono così grandi che sembra che sia possibile guardare all'interno delle persone, ma che allo stesso tempo diano anche l'idea di poter vedere di più, a 360 gradi. La pupilla come l'ingresso verso l'interno e come la porta verso l'esterno dunque...

Sarà la tendenza per il futuro arricchire il make-up con 'elementi' estranei come le lenti nere?

Sì, credo che questo sia un primo passo verso un trucco futuro, nuovo. Elementi estranei possono fare parte del look integrale, come un braccialetto può fare parte di un outfit. Vedo il futuro della cosmetica proprio così, con elementi estranei che si sommeranno a degli elementi più classici del make-up per poi essere parte integrante del make-up stesso. Non a caso ci sono in corso degli studi su dei prodotti acrilici che alla prima stesura risultano molto naturali, ma alla seconda stesura diventano molto vinilici, tanto che creano una pellicola sulla pelle che viene staccata e buttata via alla sera. Questi sviluppi rendono il make-up più creativo, più fantasioso senza cambiamenti definitivi. Le labbra siliconate non si tolgono così facilmente la sera... (Foto sfilata Neil Barrett Autunno Inverno 2011 2012)

Il make-up sta diventando secondo me sempre più personale, individuale. Vedo una tendenza che è un po' il contrario della globalizzazione che ha cercato dei elementi che fossero gli stessi per tutto il mondo. La individualità della persona sta diventando più importante. La vera bellezza fa la differenza, perché un naso è diverso da un altro, una bocca è diversa da un'altra e la bellezza di quella bocca e di quel naso stanno nell'essere diversi e non nell'essere uguali. E questo è qualcosa e che va anche contro tutti questi anni e decenni in cui le donne si sono uniformate, con la chirurgia estetica, a delle icone che avevano come riferimento rispetto alle labbra, al naso, allo zigomo. Riporta le persone alla realtà e soprattutto ad usare degli elementi del make-up come degli accessori, come le lenti che si tolgono e che non sono permanenti. Cerchiamo nuovi modi, nuove maniere per esprimerci...

Ma queste lenti come le vedi nella vita quotidiana? Saranno portabili?

Assolutamente sì. È un look vicino ai giovani perché sono loro che osano di più. E quando penso alle reazioni dei modelli e delle modelle nel backstage di Neil Barrett - avevano 14, 16, 18, 22 anni - allora rispondo: sì, sono portabili. I ragazzi si sono divertiti tantissimo. Non era facile applicare le lenti - sono un po' più dure di quelle graduali - ma una volta messe i ragazzi si guardavano, ridevano, si facevano le fotografie tra di loro, mandavano le foto direttamente agli amici...

Dove avete trovato queste lenti?

È stato difficile. In Italia sono soltanto disponibili nei negozi di Carnevale durante il periodo del Carnevale, ma la sfilata era a metà gennaio, dunque dovevamo trovarle altrove. Alla fine le hanno fatte arrivare dagli Stati Uniti, ma io spero che questi elementi diventino degli elementi da trovare nei grandi magazzini, nelle profumerie, come le ciglia finte. Che possono diventare un elemento cosmetico, da tenere, da usare ogni tanto, da usare per fare la serata, da usare durante il giorno se uno ha anche il coraggio di portarle di giorno. Io credo che i ragazzi di oggi abbiano la voglia di osare. Nel backstage, quando abbiamo messo le lenti, ho notato una sensazione di freschezza. Ho visto come un elemento così può diventare giovane, fresco, attuale, divertente. È veramente stata un'esperienza positiva! Una cosa che va al di là del colore, delle texture... una cosa che guarda verson il futuro.

Charlotte Mesman per Margherita.net
(Non copiate i testi dei nostri articoli, per favore. È poco corretto. Provate a scrivere degli articoli originali, non è poi così difficile... Margherita.net)