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Conoscete
le Fafinette? Fafinette. Negli ultimi tempi mi sono imbattuta varie
volte in questa parola. Una parola buffa che mi è rimasta in testa.
Nel frattempo ho conosciuto meglio il concetto 'fafinette', un trend internazionale
che si sovrappone a quella intrigante subcultura giapponese che va sotto
il nome 'cosplay'. (Foto a destra: la Fafinette che risponde al nome
'eRiKo', creata dall'artista-graffitista Fafi in collaborazione con Mac
Cosmetics)
Le più attente ai trend riconosceranno subito la bambolina colorata
qui sopra. Le 'fafinette' hanno visto la luce grazie ad una giovane ragazza
francese, Fafi. Da sempre Fafi, affascinata dalla street art, aveva
il desiderio di correre con i 'grandi'. Abbandona la scuola per entrare
a far parte di quel mondo e inizia a dipingere personaggi sui muri della
sua città. I suoi primi graffiti erano marziani verdi, visti di
profilo, ma aveva l'idea di non poter esprimere le sue emozioni tramite
queste figure. La sua ricerca la porta alla fine alla creazione di un
gruppo di intrepidi, sexy e talvolta oltraggiosi personaggi dai tratti
umani, che chiama Fafinette.
Le
'Fafinette', femminili ed imbronciate, creative e nel loro piccolo delle
vere trend-setter, facilmente riconoscibili dalle calze a righe lunghe
e dal cuoricino giocoso sulla guance, attirano l'attenzione e ben presto
i disegni di Fafi fanno il giro del mondo. Tanto che anche il marchio
cosmetico Mac Cosmetics si è fatto ispirare da queste irresistibili
figurine, creando insieme all'artista non soltanto una collezione colorata
e creativa di nome 'Fafi' ma anche tre nuove fafinette: Monoka, Ermine
e Eriko.
'Monoka' è un vero "topo di biblioteca" e ama le luci
accecanti e l'atmosfera tecnologica di Tokyo. Ha un debole per la vodka
giapponese (shochu) e per il delizioso sukiyaki. Nel tempo libero si
ubriaca di musica rap. Ama la biancheria intima sbarazzina e dorme sempre
con le scarpe con i tacchi alti! 'Ermine' è la tipica francesina
impertinente che si muove sulla scena dei graffitari della Grande Mela.
Adora fare snowboard e potrebbe fare la DJ, ma non le va perché
ormai è troppo di moda. 'Eriko' è la sorella maggiore
del gruppetto e, anche se arriva dal Giappone, è tutta concentrata
su Parigi. Ama il mercato nel Marais, un mercato di strada colmo di
offerte culinarie; dalle crepe ai piatti marocchini, dai panini alla
frutta e alla verdura fresca.
Come detto, sono state proprio queste bamboline (e non delle persone
in carne ed ossa) ad essere la fonte d'ispirazione per la collezione multi-color
di Mac. E con questo arriviamo anche alla subcultura giapponese, chiamata
'cosplay', dalle parole 'costume' e 'play', ovvero: giocare con i costumi.
'Le
'cosplay' si lasciano ispirare dai cartoni animati o dei protagonisti
di videogiochi', spiega Massimiliano della Maggesa di Mac. 'Nelle
strade di Tokyo è facile riconoscerle. Sono ragazze che nel modo
di vestirsi, nel modo di pettinarsi e truccarsi, imitano personaggi non
reali.' (foto a sinistra: 'Fafi' di Mac Cosmetics)
Il cosplay avrà tutto a che fare con vestiti, abiti e trucco (ci
sono addirittura dei contest per chi assomiglia di più al cartone
animato che imita), ma è anche un movimento che viene vissuto dall'interno
della persona. Il fatto di ispirarsi a personaggi non reali è una
cosa molto nuova. 'Si potrebbe dire che è il vero e unico movimento
culturale negli ultimi anni', dice Max della Maggesa. 'Perché
spesso nella moda e anche nel trucco l'ispirazione arriva dagli anni passati,
dagli anni '50 e '60, dagli anni '70 e '80. Il 'cosplay' invece, e anche
l'ispirazione alle fafinette, è contemporaneo, originale, moderno
e innovativo nel vero senso della parola.' Ed è diventato un
trend globale, da Parigi a New York, da Hong Kong a Tokyo.
Nel frattempo il cerchio tra il 'cosplay' e 'le Fafinette' si è
chiuso. Fafi racconta in un'intervista di aver incontrato, ad un party
a Tokyo, ben tre ragazze vestite da... Fafinette.
margherita.net
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