Bellezza. Conoscete il pH del vostro detergente viso?

 
Bellezza. Conoscete il pH del vostro detergente viso?
Bellezza. Conoscete il pH del vostro detergente viso?

Il mese scorso la mia pelle è diventata molto più secca del solito. Per capirne la causa mi sono chiesta cosa avevo cambiato nel mia beauty routine quotidiana, e mi sono ricordata che avevo comprato un nuovo detergente. Proprio durante la settimana delle sfilate a Milano avevo finito questo prodotto, e per non restarne sprovvista senza ne avevo preso a caso uno al supermercato. Non appena ho eliminato questo prodotto dalla mia beauty routine, la pelle si è ripresa. Può essere che avesse un pH troppo alto che ha causato uno squilibrio della pelle. È stato questo piccolo incidente che mi ha portato ad approfondire l’argomento. Ed ecco cosa ho scoperto.

Il pH della nostra pelle

Il ph di una pelle del viso sana si aggira intorno al valore di 5. Forse vi ricordate dalle lezioni in chimica a scuola che il pH 7 è neutro. Per valori al di sotto del 7 si parla di acido, per quelli al di sopra del 7 invece di basicità. Una pelle di viso sana con un pH di 5 è dunque acida. E questo è un bene perché proprio questa acidità difende la pelle da batteri e funghi.

Il pH della pelle non è sempre uguale ma dipende da tanti fattori. Così il pH aumenta col passare degli anni. Una pelle sudata invece ha un pH più basso. In estate il pH tende comunque ad essere più basso che in inverno. La pelle maschile ha in genere un pH più basso, ed è dunque più acida di quella femminile. In breve, il pH della nostra pelle viene influenzato da tanti fattori. Uno di questo è anche il detergente viso che usiamo!

Il pH dei detergenti viso

Per mantenere il giusto pH della pelle è importante usare prodotti con un pH vicino a quello della nostra pelle. La maggior parte delle creme rispondono già a questa esigenza, ma per i detergenti per il viso vale un altro discorso.

Siccome i detergenti per il viso hanno la funzione di rimuovere lo sporco e il grasso del viso, il pH di questi prodotti è, per essere più efficaci, spesso più alto. Per darvi un’idea: il pH di una saponetta ha un valore tra il 9 e il 12. Questo è alto e spiega subito perché non bisogna lavare il viso con il sapone. Ci vogliono ore perché la pelle possa riprendersi da un ‘attacco’ del genere. Un uso prolungato di un prodotto poco adatto può addirittura cambiare il pH della pelle, causando infezioni, acne e rughe.

La nostra pelle dunque ha bisogno di un detergente con un pH basso, preferibilmente tra il 5 e il 6, per evitare che si danneggi. Questo è un fatto noto nel mondo della cosmetica. Anche il grande pubblico è sempre più attento a quello che acquista. Questa è forse stata la ragione per cui le aziende produttrici di cosmetici hanno iniziato ad usare la dicitura ‘pH neutro’ (per prodotti esteri: pH balanced).

Bisogna sempre scegliere un detergente per il viso con la dicitura pH neutro?

Sì e no. La maggior parte dei detergenti per il viso senza sapone hanno già un pH piuttosto basso. La dicitura pH neutro è dunque spesso più un questione di marketing, anche perché questa dicitura avrebbe un raggio piuttosto ampio: anche prodotti con un pH tra il 7 e l’8 cadono in questa categoria, mentre per il viso preferiamo piuttosto un prodotto con un pH tra il 5 e il 6. La dicitura dunque non è una garanzia per un pH basso.

Come già detto, la maggior parte dei detergenti di oggi hanno, per fortuna, già un pH piuttosto basso, ma forse sarete curiose (e potrebbe anche essere utile) di conoscere l’esatto pH del prodotto che state per acquistare o che usate già. Questo valore, a parte alcune eccezioni, non viene quasi mai indicato sui prodotti. Ci sono comunque vari modi per rintracciare il valore del pH:

1. Cercate il pH di prodotti specifici su internet. Ci sono blogger fanatiche che hanno già fatto delle ricerche.
2. Potete contattare l’azienda produttrice e sperare che vi diano l’informazione richiesta.
3. Potete misurare voi stesse il pH con delle cartine di tornasole oppure con un phmetro elettronico (magari ce l’avete già per l’acquario).

Non fissatevi con il pH

Ovviamente è meglio non usare un prodotto con un pH troppo alto, ma non fissatevi con questo valore. Ci sono anche altri fattori che determinano la qualità di un detergente per il viso come la presenza di solfati, di conservanti e profumi sintetici.

Per mettere il tutto in un contesto giusto…

Sapevate che il pH dell’acqua del rubinetto in Italia si può già aggirare intorno al 7 o anche all’8? (Fate un controllo del pH dell’acqua su internet, il pH dipende dal comune dove abitate). Se il pH è piuttosto alto è dunque meglio non sciacquare il viso con acqua la mattina, come si fa di solito, ma usare un detergente delicato. La nostra pelle avrebbe bisogno di un paio d’ore per riprendersi da un pH di 7 o 8.

Come è il pH della vostra pelle?

Infine anche due parole sul pH della pelle. La condizione della pelle ci dice già qualcosa in più.

Indicatori che la pelle è troppo basica

La pelle potrebbe essere troppo basica se…
a. ‘tira’ spesso
b. è secca o screpolata
c. la mattina è più spenta e più segnata da linee e rughe

La pelle basica è più sensibile ai batteri, ai raggi UV e ai principi attivi non troppo delicati. Una pelle basica ha anche un aspetto più vecchio. Se pensate di avere una pelle basica, controllate la vostra beauty routine e i prodotti che usate, e idratate bene la pelle. Potreste anche utilizzare dei prodotti come l’acido salicilico oppure l’acido glicolico (informatevi bene sull’uso di questi prodotti). Ovviamente possono esserci anche altre cause per i fenomeni elencati qui sopra.

Indicatori che la pelle è troppo acida

La pelle potrebbe essere troppo acida se…

a. anche dopo averla detersa è sempre oleosa e non del tutto pulita
b. avete delle reazioni piuttosto forti a prodotti che usate del solito
c. ha più brufoli e sfoghi acneici del solito.

Una pelle acida ha un aspetto grasso e oleoso, ed è sensibile. Può essere che abbiate utilizzato troppo prodotti acidi (come dei peeling) che sì fanno bene alla pelle, ma nelle dosi giuste. Ovviamente possono esserci anche altre cause per i fenomeni elencati qui sopra.

Charlotte Mesman per Margherita.net

 
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