Belle vere?

Il numero di giugno di Vogue Italia è dedicato alle donne vere, le cosiddette curvy, traduco per chi non fosse così dentro il linguaggio fashion, significa grasse.

Il servizio è stato affidato a un fotografo del calibro di Steven Meisel, scusate se è poco, che negli scatti in bianco e nero ha esaltato la sensualità di queste bellezze cosiddette vere. Il messaggio è chiaro e forte: basta modelle anoressiche!, le donne sono altre e belle ugualmente. Evviva, anche le riviste di moda se ne sono accorte! O forse non lo volevano ammettere per timore di avere i magazine invasi da tante ‘vere belle donne’?

Da ‘bellezza vera’ quale sono, vorrei suggerire a chi ha ideato questo servizio di provare a seguire me e le mie colleghe verissime in una giornata tipo secondo i dettami del fashion system. Iniziamo da un bel giro di shopping nel quadrilatero della moda a Milano, dove entriamo? Da Dolce & Gabbana, da Armani o da Prada? Poco importa, tanto nessuno di loro ha mai visto come è fatta una taglia 48, soprattutto non ce l’aveva in mente quando ha disegnato abiti tipo i jeans a vita bassissima, che notoriamente tutte le curvy indossano con stile ed eleganza, vero? No, solo per sapere. Continuiamo in un bel negozio di lingerie ultrasexy e proseguiamo a comprarci un paio di stivali di quelli che non puoi andare senza nemmeno d’estate e se hai i polpaccioni non ti si infilano oltre la caviglia. Non c’è bisogno di essere obese per non essere ammesse nel mondo del fashion, basta essere curvy. E adesso ci vengono a dedicare anche una copertina di Vogue?

Non so, mi sa tanto di presa per i fondelli, non sembra anche a voi? Tipo quei servizi ‘diventa anche tu modella per un giorno’… per un giorno solo però, perché poi un bel gioco dura poco e lo sanno tutti che le modelle vere oltre a essere belle sono soprattutto magre.

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3 Comments

  • salve a tutti vorrei commentare … ehm.. precisando la copertina di vogue mostra non solo donne grasse ma donne mediterranee tipo monica bellucci.. lei non è grassa ma è formosa .. curvy non sognifica solamente grassa , ma anche donna con curve , infatti nel servizio mostra donne con fianchi ma non molto pronunciati.. io sono d’accordo sul fatto che ormai le persone son stufe di vedere solamente manici di scopa che sfilano con vestiti ( alcune volte) più grandi di loro , ed è colpa a questa moda che alcune giovani ragazze con età compresa dai 13 ai 18 anni cade nel tunnel dell’anoressia.. loro danno il cattivo esempio.. la donna è pr bella per com’è fatta e l’importante è piacersi e stare bene.. non prendamo d’esempio le modelle che si vede da lontano un miglio che non stanno bene e che non sono felici.. prendamo d’esempio la grandissima marilyn monroe , era bella , formosa e corteggiata da molti uomini.. lei non era un palo della luce con taglia tra la 38 al massimo 40 , lei aveva la taglia 46 ed era molto bella ed è per questo che è il simbolo di bellezza.. non seguiamo gli stereotipi della tv perchè si finisce di stare male alla fine perchè si pensa: se lei può posso pure io ! oppure : ma perchè lei è così magra e io no ?! secondo me , è arrivato il momento di intervenire su questa faccenda perchè causa malattie soprattutto mentali!!Come potete notare anche il concorso di bellezza Miss Italia sta intervenendo su questo problema , adesso le partecipanti posso avere tra la taglia 42 alla 46 .. e x tutte le ragazze formose è arrivato il tempo di piacersi e piacere senza farsi troppi problemi

  • Vorrei dissentire su una piccola questione: le modelle- professioniste s’intende- “debbono” essere rappresentate con tale magrezza poichè lo stilista non le consideri donne, o esseri umani, ma semplicemente manichini. Come disse una volta Armani “sono come le tele bianche per il pittore”. E’ più facile far indossare 40/50 abiti a un manico di scopa piuttosto che a una curvy che, magari, ha bisogno di una aggiustatina al modello di qua e di là. Il lavoro rallenterebbe e una modella probabilmente potrebbe indossare solo 2 abiti su 5 perchè non è detto che tutto le possa stare bene. Ovviamente ci deve essere moderazione: modelle che soffrono, o anche solo rasentano l’anoressia, non dovrebbero poter lavorare. Sopratutto perchè sono un danno per se stesse.
    La questione “belle vere” dovrebbe più riguardare gli spettacoli d’intrattenimento che l’houte couture. Oltre ad avere forme più umane, alle signorine dello spettacolo sarebbe gradita anche una lieve forma di intelligenza. Ma forse qua chiediamo troppo!
    Inoltre, signore, vorrei ricordare che non è necessario andare nelle grandi boutique firmate per trovare abiti da barbie. Basti semplicemente fare una breve capatina da H&M o Zara per accorgersi che, IN ITALIA, non si supera la vera 44. Ah si, ci scrivono 48, ma quella per il resto del mondo è una 44.

  • Ciao, vorrei dire la mia.. io capisco che per gli stilisti è più semplice vestire le modelle magrissime, però non penso che una persona che abbia la 42 sia una cicciona (scusate per il termine)! io per esempio porto una 40-42 e non sono affatto grassa e neanche anoressica e secondo me non ci sarebbe alcun problema a vestire le ragazze della mia taglia, anche se non portano una 38! inoltre in passerella dovrebberò sfilare ragazze in carne ma non troppo!
    vorrei anche aggiungere che secondo me vogue ha fatto bene a fare questa prima pagina con modelle curvy, sperando che possa servire a far capire agli stilisti che la vera bellezza è questa qui, e non quella che si vede in passerella!! speriamo che un giorno possa cambiare qualcosa!!

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