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Amore e Psicologia
Arriva
la primavera e l'umore cambia Sono i cambi di stagione, quelli
che ci creano squilibri umorali. Si può benissimo parlare di
metereopatia, di cambiamenti di luce che influiscono sicuramente sul
nostro animo, e di tante altre cose ancora.
Sicuramente la primavera, nel nostro continente, dopo mesi trascorsi
al freddo, coperti e chiusi nelle case, rappresenta il momento in cui
ci si spoglia, nel vero senso della parola, degli abiti infagottanti,
invernali e avvolgenti, e si lascia spazio a tessuti leggeri e colorati.
Questo provoca varie reazioni nelle persone. Un senso di euforia in
chi ama il proprio fisico e adora metterlo in mostra, un senso di frustrazione
in chi dentro quegli abiti invernali si sentiva al sicuro perché
protetto dagli sguardi indiscreti.
E ora è costretto a 'mettere in mostra' i kg di troppo che in
qualche modo durante l'inverno era riuscito a camuffare al mondo, ma
non a se stesso.
E allora che accade? Chi, come dicevamo ama il proprio corpo, si fionda
nel proprio armadio o nei negozi a fare man bassa di abitini colorati
che lascino più scoperto possibile il fisico, e di conseguenza
si risvegliano i sensi, il desiderio e allora la primavera diventa la
stagione dell'amore, come si diceva una volta. Per chi ha dei problemi
di fisico, tutto viene vissuto con ansia e, se gli va bene, spostato
in avanti di qualche mese.
Perché la primavera rappresenta la stagione in cui si prende
coscienza del proprio stato fisico e del fatto che qualcosa si deve
fare, almeno prima dell'estate. E allora ecco la corsa alle diete, alle
palestre, corsa che se non altro invoglia a migliorarsi, e a darsi delle
scadenze entro le quali il proprio corpo 'deve' migliorare.
Primavera come punto di passaggio, dunque, verso una stagione, l'estate,
in cui i sensi saranno definitivamente 'svegli'.
margherita.net
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