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Home | Donne e storie | quando il tradimento è doppio

quando il tradimento doppio Il tradimento è una delle esperienze più dolorose all'interno della coppia. Garantito. Ma quando il tradimento si consuma seguendo percorsi e modalità particolari può assumere contorni ancora più difficili da accettare e superare. Recentemente abbiamo ricevuto alcune lettere da parte di lettrici che hanno subito un tradimento per così dire doppio. Quando il partner ti tradisce con una tua amica...

Non è una esperienza molto frequente, per fortuna, ma capita più spesso di quanto si possa pensare. Provate a pensarci e quasi sicuramente vi verrà in mente qualcuno che conoscete che nel passato ha vissuto questa esperienza. Difficile da superare, dicevamo, perché di doppio tradimento si tratta. Da parte del partner, chiaramente, e da parte dell'amica (o supposta tale) che ha tradito che in lei era stata riposta.

I motivi per cui si verificano situazioni del genere sono molteplici, spesso molteplici, e tutti hanno una spiegazione nella complessa e a volte crudele natura umana.

Il motivo più banale è l'attrazione. Capita. Capita nella vita di tutti i giorni di sentirci attratte da un altro uomo che non sia il nostro partner, può chiaramente capitare anche a una nostra amica.

Ma il confine tra il fatto di sentirsi attratte e il mettere in pratica quelle che solitamente rimangono solamente delle fantasie è solitamente molto ampio. Tranne che in quei casi in cui, per vari motivi, questo confine si assottiglia sempre di più fino a diventare quasi inesistente.

Sicuramente la gelosia tra amiche, presente anche nei rapporti più solidi, gioca un ruolo molto importante. Ci scrive Annamaria: “Eravamo sempre in competizione su tutto, era diventato un po'il nostro passatempo preferito. Chi era più bella, chi aveva l'abitino più trendy, chi era più felice... fino a quando la mia (ex)amica ha pensato di appropriarsi di quanto di più caro avevo. Il mio ragazzo...” una mossa da giocatrice di scacchi oseremmo dire. Una mossa che in un sol colpo ha privato l'amica del motivo principale di benessere, e ha portato dall'altra parte il prezioso oggetto del desiderio.

In tutto questo gioca un ruolo importante la debolezza di molti ragazzi, o uomini, che non sanno dire di no a situazioni potenzialmente esplosive, e che spesso non si rendono nemmeno conto di essere utilizzati come semplici oggetti da sottrarre e poi lasciar perdere non appena ottenuto l'obiettivo desiderato.

Capita che a volte si cerchi nel giro delle amicizie quello che non si riesce a trovare, o non si crede di poter più trovare, nella vita ‘normale'. E capita pertanto di passare al vaglio tutte le possibilità, dalle più logiche a quelle apparentemente impossibili. 'Quello che c'è adesso doman i potrebbe non esserci più...' diceva sempre così mia madre quando le segnalavo che un tale ragazzo era già impegnato. Dal pensarla in questo modo a prendere parte attiva nel rompere una coppia che funzionava il passo è stato breve. Ho capito quanto potere avevo nei confronti dei partner delle mie amiche. All'inizio era un gioco, poi una specie di dipendenza dal potere. Mi piaceva sapere di poter avere quello che volevo. Senza farmi scoprire dalle amiche, il che rendeva il gioco più emozionante. Adesso non lo faccio più, per il momento, perché sto bene con il mio partner attuale, e non ne sento più il bisogno...”

Per gioco, per cattiveria, per bisogno. Come abbiamo detto sono tanti i motivi per cui un'amica può decidere di comportarsi in questo modo. Noi vorremmo sapere cosa ne pensate voi. Se siete state vittime di questo doppio tradimento, o se lo avete perpetrato, raccontateci la vostra storia, le vostre motivazioni, le vostre opinioni su questo delicato argomento.

Margherita.net


Mi sono riconosciuta in uno dei vostri racconti....perchè ci sono dentro fino al collo. E' capitato che dopo anni e anni di buona frequentazione, da amici carissimi e in buona sintonia, il marito della mia migliore amica tanti anni fa abbia cominciato discretamente a farmi la corte, e anche in maniera direi adolescenziale. Me lo ritrovavo dappertutto, casualmente...pensavo, perchè abitavamo vicini. Non ha detto niente per mesi, forse anni, nè io pensavo ad altro che non fosse il frequentarsi e i normali rapporti amicali. Poi il loro matrimonio, già in crisi per molti motivi, si è praticamente sfasciato, e il mio, tuttora in vita, è precipitato in un mare di noia e monotonia, pur rimanendo sempre in un clima di affetto profondo e di amicizia incancellabili. A modo nostro, ci amiamo ancora, il nostro era un rapporto nato in gioventù e purtroppo cresciuto come le piantine, che poi qualcuna si storce e va per conto suo, pur rimanendo vicina all'altra. Un giorno, sette anni fa, mi telefona in ufficio l'altro. Mi chiede se possiamo vederci fuori per parlare, dice, del nostro rapporto amichevole che vorrebbe approfondire....è da dire che è un uomo affascinante a modo suo, non bello, ma piacevolissimo, elegante, colto, arguto, simpatico. Io allibisco perchè non pensavo mai mi succedesse una cosa del genere... siamo usciti dopo tanti miei tentennamenti, primo perchè sua moglie è la mia miglirore amica,e continua ad esserlo, secondo perchè sapevo che era una strada pericolosa.... a farla breve, dopo quella volta, sono passati sei mesi prima che "succedesse". Ed ero impacciata, mi sentivo inadeguata, colpevole, ridicola: tutto, insomma. E adesso dopo sette anni il nostro rapporto è cresciuto, si è trasformato, ci vediamo regolarmente in un posto discreto, e abbiamo messo come punto fermo di non fare male ai rispettivi coniugi ma di vivere questa cosa come aprire ogni volta la porta di un altro emisfero, vivere nel nostro mondo poche ore,e poi uscirne per tornare a casa. L'età? Sulla settantina lui e sulla sessantina iol Eppure facciamo faville in tutti i sensi, io sono ringiovanita, nessuno crede ai miei anni, mi sento amata, stuzzicata, gelosa, non ho neppure piu' sensi di colpa, mi sento compresa, cercata, innamorata come non ero stata da giovane: non in quantità, ma in maturità. Cosa devo dire? e' anormale una cosa del genere, è normale che i coniugi non se ne siano accorti, sono una rarità e lui anche? Ditemi i vostri pareri.


Scrivo come nuova aggregata alla vostra rubrica, per raccontarvi come sto vivendo ormai da sette anni. Premetto che mi sono sposata, giovane, per amore, che per mio marito ho ancora un grandissimo affetto, stima, amore in un certo senso, ma che, all'alba degli over-over 50 il tutto è tiepido direi freddino direi gelato....da anni non abbiamo piu' rapporti.Un po' per alcune gravi malattie che lui ha avuto, un po' per noia (dopo 35 anni..) avevamo perso il ritmo, già piuttosto fievole, e poi....non l'abbiamo ritrovato. In queste condizioni comunque siamo andati avanti benissimo, c'erano i figli a casa, c'era da darsi da fare, da pensare a guarire...insomma abbiamo superato anche problemi finanziari con rispetto e stima reciproci e ci vogliamo bene. Senonche'....sette anni fa, proprio n questo periodo, un amico di famiglia (sempre così, eh?) che frequentavamo con la moglie da una vita, senza ombre e imbarazzi, ha incominciato a farmi un corte discreta, di cui non mi sono accorta per mesi..me lo vedevo sempre intorno nel quartiere, (abitiamo in un villaggio residenziale) nei momenti più inaspettati, mi sedeva sempre vicino ai pranzi, ma senza mai dire nulla o fare nulla. Poi, un giorno, mi ha telefonato in ufficio, chiedendomi di vederci per bere qualcosa perchè doveva parlarmi. Io ho pensato - veramente - che volesse un prestito, che ne so, qualcosa da non dover raccontare alla moglie piuttosto autoritaria, ma mi sono sentita dire che gli ero sempre piaciuta, che da tanti anni non trovava il coraggio, ecc. ecc. Sono allibita, gli ho risposto quasi male, gli ho detto di non cercarmi piu'....e poi sono uscita con lui. E non è successo nulla, nel senso che facevamo gli adolescenti, io a 50 anni (allora) e lui a 60 (allora) ci vedevamo in macchina, insomma per sei mesi non l'abbiamo MAI fatto. Poi è successo, e piano piano abbiamo raggiunto un intesa meravigliosa, che dura sempre piu' intensa tuttora, ci vediamo di nascoto quando possiamo in un posto discreto, tanto per fortuna non avendo impegni possiamo tardare o meno il rientro.... nessuno sa niente, almeno suppongo, perchè se non sarebbe scoppiato un putiferio. Mi vedo anche con la moglie che purtroppo è una mia cara amica, e lo dico senza ironia, perchè è vero. E' anche vero che i due vivono insieme da separati in casa da anni, e quindi ritendo che nessuno abbia portato vie niente a nessuno.....noi apriamo le porte di un mondo che poi richiudiamo per rientrare nei nostri ruoli. All'inizio mi sentivo in colpa, poi non più, mi sento terribilmente felice e innamorata come una ragazzina, ci telefoniamo tutti i giorni, bastano cinque minuti, e riesco persino a stare meglio a casa.......che cosa ne pensate? che uno a quasi 70 anni possa essere innamorato anche lui come me? non credo che, pur portandoli bene, i miei anni non siano in competizione con quelli di una trentenne, per cui non ritengo sia (come temevo all'inizio) "una botta e via" ma un rapporto molto piu' profondo. Sono curiosa di sentire commenti. Grazie