Aborti spontanei

Ginecologia
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Si parla di aborto spontaneo quando la donna abortisce naturalmente nei primi tempi della gravidanza – fino alla 28a settimana.

Dopo questo periodo il feto è in grado di sopravvivere indipendentemente dalla madre e la sua morte viene definita mortinatalità.

La causa più comune di un aborto spontaneo nei primissimi tempi della gravidanza è una deformazione del feto.

Quando lo sperma incontra l’ovulo, avvengono cambiamenti così veloci che qualche volta qualcosa non funziona.

Una malattia contratta durante la gravidanza arreca rischi al nascituro ed è una delle ragioni per cui le visite mediche prenatali sono tanto importanti e per cui una donna in attesa dovrebbe evitare contatti con persone ammalate.

Malattie veneree e croniche quali: mal di cuore, diabete e pressione sanguigna alta possono causare problemi, ma se curate non necessariamente portano all’aborto.

E’ abbastanza comune che la donna nasca con l’utero retroverso – inclinato indietro – e la gestazione può avvenire tranquillamente; il rischio di un aborto si presenta invece se detta retroversione è sopraggiunta dopo una malattia.

Si verificano pure casi di aborto spontaneo allorchè la donna contrae la rosolia: in questa situazione esso è comunque auspicabile poiché questa malattia, contratta nei primi mesi della gravidanza, può causare gravi handicap al feto.

Le donne che hanno già avuto la rosolia ne sono immunizzate, le altre dovrebbero vaccinarsi prima di iniziare una gravidanza.

Anche l’assunzione di sedativi o stimolanti può arrecare danni al feto.

Il nascituro si trova nelle condizioni di maggiore vulnerabilità durante le prime 17 settimane di vita, quando ha luogo il maggiore sviluppo compreso quello del cervello.

Si hanno aborti spontanei anche nel caso di in cui la placenta si stacchi dalla parete uterina. Anche se avviene raramente, questo può essere determinato da una caduta, da un incidente, dal cattivo stato di salute della madre e priva il feto dell’ossigeno.

Alcune donne abortiscono spontaneamente poiché hanno fibromi. Alcune donne rimangono incinte nonostante la presenza della spirale nell’utero. Nei primi mesi, a causa della presenza di questo corpo estraneo, si può verificare un aborto, ma superato questo periodo normalmente la gravidanza prosegue sicura e non necessita la rimozione della spirale ance se sarebbe prudente farlo quando è di rame.

Anche una cervice difettosa può essere causa di aborto. Si può normalmente ovviare a questo inconveniente mediante una sutura del collo dell’utero con un intervento eseguito sotto anestesia totale.

Uno dei primi segnali dell’aborto è la perdita di sangue anche leggera e richiede l’intervento del medico ed il riposo a letto. Se la perdita è più abbondante di una mestruazione, la donna dovrà recarsi immediatamente in ospedale.

Mal di schiena e dolori addominali sono altri sintomi allarmanti. Può non rendersi necessaria la permanenza in ospedale nel caso in cui i dolori Sinai leggeri, ma il riposo a letto è essenziale.

E’ pure di fondamentale importanza, dopo una minaccia di aborto, astenersi dai rapporti sessuali per parecchie settimane poiché si potrebbero verificare ulteriori emorragie e danni al feto.

Gli effetti fisici di un aborto che si verifichi nei primi mesi di gestazione normalmente sono minimi. Se vi è stata una forte emorragia è necessario curarsi con medicinali a base di ferro per prevenire una possibile anemia.

Gli effetti psicologici invece sono spesso profondi e possono essere analizzati causando dolori fisici.

Perdere un bimbo è sempre un fatto doloroso e può portare problemi alla coppia. Se non hanno ancora messo al mondo dei figli, i due partner possono s sentirsi dei falliti per non essere stati capaci di procreare. Nel caso in cui vi sia una storia di malattia in famiglia possono tra l’altro sentirsi responsabili della morte del feto.

Le precauzioni sono le visite ginecologiche regolari.

Per affrontare i problemi che si presentano in gravidanza ci si può rivolgere al ginecologo di fiducia oppure servirsi di strutture pubbliche quali il consultorio.

Avere cura di se stesse è comunque la prima regola da seguire. Mangiare adeguatamente, riposare, evitare lo stress e la tensione sono mezzi semplici che evitano la possibilità di un aborto spontaneo. E’ importante evitare di bere troppi alcolici e ridurre il fumo.

Ma ripetiamo, ancora una volta, la prima cosa da fare quando si sospetta una gravidanza è recarsi dal ginecologo e continuare a consultarlo nei mesi successivi regolarmente.

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